Il segreto al di là della materia

INTRODUZIONE

Pensiamo per un momento a un’aspirina; ti verrà subito alla mente il segno al centro. Questo segno ha lo scopo di aiutare coloro che prendono mezza dose. Ogni prodotto che vediamo intorno a noi, anche se non semplice quanto un’aspirina, è stato ideato per un suo scopo, dal veicolo che usiamo per andare al lavoro al telecomando della televisione.
La parola progetto, in breve, significa un assemblaggio armonico di diverse parti in una forma ordinata, progettata per un obiettivo comune. Basandosi su questa definizione, non si hanno difficoltà nell’indovinare che un’automobile è un progetto. Questo perché c’è un obiettivo specifico, quello di trasportare persone e carichi. Per realizzare tale obiettivo, diverse parti come il motore, le gomme e la carrozzeria sono progettate e assemblate in una fabbrica.
Cosa possiamo dire, però, degli esseri viventi? Anche un uccello e la meccanica del suo volo possono essere un progetto? Prima di dare una risposta, ripetiamo la stessa valutazione che abbiamo fatto nell’esempio dell’automobile. L’obiettivo, in questo caso, è volare. Per questo scopo vengono utilizzati ossa cave e leggere, i forti muscoli del petto che le muovono, insieme a penne capaci di sospensione in aria. La ali sono foggiate in maniera aerodinamica, e il metabolismo è in armonia con il bisogno dell’uccello di alti livelli di energia. È ovvio che l’uccello è il prodotto di un certo progetto.
Se lasciamo da parte l’uccello ed esaminiamo altre forme di vita, ci imbattiamo nella stessa verità. In ogni creatura vi sono esempi di un progetto concepito in maniera estremamente precisa. Se andiamo avanti in questa ricerca, scopriamo che anche noi siamo una parte di questo progetto. Le mani che tengono queste pagine sono funzionali come non potrebbe mai esserlo la mano di un robot. Gli occhi che leggono queste righe rendono possibile la visione con una messa a fuoco tale che neppure la miglior macchina fotografica al mondo può ottenere.
Di conseguenza si giunge a questa importante conclusione; tutte le creature in natura, noi compresi, sono il risultato di un progetto. Ciò, a sua volta, mostra l’esistenza di un Creatore, che progetta tutte la creature secondo la Sua volontà, sostiene l’intera creazione e detiene potere e saggezza assoluti.
Questa verità, però, è respinta dalla teoria dell’evoluzione che fu formulata a metà del 19° secolo. La teoria avanzata nel libro di Charles Darwin L’origine delle specie afferma che tutte le creature si sono evolute per un susseguirsi di coincidenze e che ogni mutazione passa da una all'altra.
Secondo la premessa fondamentale di questa teoria, tutte le forme di vita subiscono cambiamenti minimi casuali. Se tali cambiamenti casuali migliorano una forma di vita, allora questa ottiene un vantaggio sulle altre, vantaggio che a sua volta viene passato alle generazioni seguenti.
Questa favola è stata fatta passare, per 140 anni, come molto scientifica e convincente. Se esaminata sotto un microscopio più potente e messa a confronto con gli esempi del progetto presente nelle creature, la teoria di Darwin disegna un quadro molto diverso, cioè che la spiegazione darwinista della vita non è nulla più di un circolo vizioso che si contraddice.
Poniamo la nostra attenzione per prima cosa sui cambiamenti casuali. Darwin non poté fornire una definizione esauriente di tale concetto perché, all'epoca, si sapeva molto poco di genetica. Gli evoluzionisti che lo seguirono suggerirono il concetto di “mutazione”. La mutazione consiste in sconnessioni, dislocazioni o spostamenti arbitrari dei geni negli esseri viventi. Cosa più importante, non è stato possibile dimostrare che una singola mutazione nella storia sia riuscita a migliorare la condizione dell’informazione genetica di una creatura. Quasi tutti i casi conosciuti di mutazione sono una menomazione o un danno per queste creature e quelli che restano hanno un effetto neutrale. Perciò, pensare che una creatura possa migliorare attraverso la mutazione è come sparare su una folla di persone sperando che il risultato delle ferite sarà quello di avere individui migliori e più sani. Questa è chiaramente un'assurdità.
Cosa altrettanto importante, e contraria a tutti i dati scientifici, anche assumendo che una determinata mutazione possa davvero migliorare la condizione di un essere, non è possibile evitare l'inevitabile collasso del darwinismo. La ragione di ciò sta in un concetto chiamato “complessità irriducibile”. L’implicazione di tale concetto è che la maggioranza dei sistemi e degli organi negli esseri viventi funziona come risultato del lavoro comune di diverse parti indipendenti, e che l’eliminazione o la neutralizzazione anche di una sola di queste parti sarebbe sufficiente a menomare l’intero sistema o l'intero organo.
Per esempio, un orecchio percepisce i suoni solo attraverso una sequenza di organi più piccoli. Se si eliminasse o si deformasse uno di questi, per esempio uno degli ossicini dell’orecchio medio, non ci sarebbe nessun udito. Perché un orecchio percepisca, devono operare insieme, senza eccezione, una varietà di componenti – come il canale uditivo esterno, la membrana del timpano, gli ossicini dell’orecchio medio, cioè il martello, l’incudine e la staffa, la coclea, piena di linfa, i recettori uditivi o cellule acustiche, le cellule ciliate che permettono a quelle acustiche di percepire le vibrazioni, la rete di nervi che si collegano al cervello e all’area uditiva del cervello. Il sistema non può essersi sviluppato per segmenti perché nessuno dei segmenti potrebbe mai funzionare da solo.
Di conseguenza, il concetto di complessità irriducibile demolisce la teoria dell’evoluzione alle sua fondamenta. È interessante che anche Darwin si preoccupasse di queste stesse possibilità. Egli scrisse, in L’origine delle specie:
Se si potesse dimostrare l’esistenza di un qualunque organismo complesso che certamente non possa essersi formato a seguito di numerose, successive, minime modificazioni, la mia teoria crollerebbe completamente.1
Darwin non poté, o forse non volle, trovare un tale organismo a causa del modesto sviluppo della scienza del 19° secolo. La scienza del 20° secolo, però, ha studiato la natura nei minimi dettagli e ha dimostrato che la maggior parte delle strutture viventi è un esempio di complessità irriducibile. Perciò, la teoria di Darwin, proprio come egli temeva, è “completamente” crollata.
In questo libro analizzeremo vari esempi di sistemi, presenti negli esseri viventi, che demoliscono la teoria di Darwin. Tali meccanismi saranno trovati dappertutto, dalle ali di un uccello fino alla parte interna del cranio di un pipistrello. Esaminando tali esempi non solo ci renderemo conto dell’enorme errore del darwinismo, ma vedremo anche la grandezza della saggezza con cui tali sistemi furono creati.
Di conseguenza vedremo la prova incontestabile della creazione perfetta di Allah. Analogamente, il potere e la maestria di Allah di creare senza imperfezioni sono espressi in una Sura del Corano, come segue:
Egli è Allah – il Creatore, il Plasmatore, il Forgiatore. A Lui appartengono i Nomi più Belli. Ogni cosa in cielo e in terra Lo glorifica. Egli è l’Onnipotente, il Saggio. (Sura al-Hashr: 24)
Un esempio di complessità irriducibile: l’occhio dell’aragosta
Ci sono occhi di molti tipi nel mondo vivente. Noi siamo abituati all’occhio simile a quello della macchina fotografica che si trova nei vertebrati. Questa struttura funziona secondo il principio della rifrazione della luce, che colpisce la lente e va a convergere in un punto dietro la lente nella parte interna dell’occhio.
Gli occhi di altre creature, però, operano secondo metodi diversi. Un esempio è l’aragosta. L’occhio di un’aragosta funziona secondo il principio della riflessione piuttosto che secondo quello della rifrazione.
La caratteristica più notevole dell’occhio dell’aragosta è la sua superficie, che è composta da numerosi quadrati. Tali quadrati sono disposti con grande precisione.
L’occhio di un’aragosta mostra una geometria straordinaria, che non si trova altrove in natura – esso ha piccole facce perfettamente quadrate, cosicché “sembra una perfetta carta millimetrata”.2
Questi quadrati, così ben ordinati, sono di fatto le estremità di piccoli tubi di forma quadrata che formano una struttura a nido d’ape. A prima vista, il nido d’ape sembra costituito di esagoni, sebbene questi siano in realtà le facce esterne di prismi esagonali. Nell’occhio dell’aragosta ci sono quadrati al posto di esagoni.
Anche più affascinante è il fatto che il lato di ognuno di questi tubi di forma quadrata è come uno specchio che riflette la luce in entrata. Questa luce riflessa va a convergere precisamente sulla retina. I lati dei tubi all’interno dell’occhio sono collocati ad angolazioni tanto perfette da convergere tutti verso un unico punto.3
L'occhio dell'aragosta è composto di innumerevoli quadrati. Essi sono, in realtà, la parte terminale di minuscoli tubicini quadrati. I lati di ciascun tubicino sono come specchi che riflettono la luce in entrata. Questa luce riflessa viene fatta convergere con precisione sulla retina. I lati dei tubicini all'interno dell'occhio sono orientati in modo così perfetto che convergono tutti su un unico punto.
La natura straordinaria del progetto di un tale sistema è assolutamente incontestabile. Tutti questi tubi perfetti di forma quadrata hanno una superficie che funziona proprio come uno specchio. Inoltre, ognuna di queste cellule è sita secondo un allineamento geometrico preciso, in modo che tutte facciano convergere la luce su un singolo punto.
È ovvio che il progetto dell’occhio dell’aragosta rappresenta un grande problema per la teoria dell’evoluzione. La cosa più importante è che illustra il concetto di “complessità irriducibile”. Se anche una sola delle sue caratteristiche – come le sfaccettature dell’occhio, che sono quadrati perfetti, i lati riflessi di ogni unità, o la retina nella parte posteriore – fosse eliminata, l’occhio non potrebbe mai funzionare. Perciò, è impossibile sostenere che tale occhio si sia evoluto passo dopo passo. È scientificamente ingiustificabile argomentare che un progetto perfetto come questo possa essersi creato casualmente. È assolutamente chiaro che l’occhio dell’aragosta è stato creato, come sistema miracoloso.
Si possono trovare ulteriori tratti dell’occhio dell’aragosta che rendono nulle le affermazioni degli evoluzionisti. Un fatto interessante emerge quando si osservano creature con strutture oculari simili. L’occhio riflettente, quello dell’aragosta ne è un esempio, si trova solo in un gruppo di crostacei, i cosiddetti decapodi dal corpo allungato. Questa famiglia comprende aragoste, scampi e gamberetti.
Gli altri membri della classe dei crostacei mostrano la “struttura oculare a rifrazione”, che funziona secondo principi completamente diversi da quelli della struttura a riflessione. Qui, l’occhio è costituito da centinaia di cellule a nido d’ape. A differenza delle cellule quadrate dell’occhio dell’aragosta, queste cellule sono esagonali o rotonde. Inoltre, invece di riflettere la luce, le piccole lenti presenti nelle cellule rinfrangono la luce verso il fuoco della retina.
La maggioranza dei crostacei hanno la struttura oculare a rifrazione. Al contrario, solo un gruppo di crostacei, vale a dire i decapodi dal corpo allungato, hanno occhi a riflessione. Secondo gli assunti evoluzionisti, tutte le creature all’interno della classe Crustacea dovrebbero essersi evolute da uno stesso antenato. Perciò, gli evoluzionisti affermano che l’occhio a riflessione deve essersi evoluto da un occhio a rifrazione, che è molto più comune tra i crostacei e risulta da un progetto essenzialmente più semplice.
Una transizione di tal genere, però, è impossibile, perché entrambe le strutture oculari funzionano perfettamente all’interno dei loro propri sistemi e non lasciano posto a nessuna fase “di transizione”. Un crostaceo rimarrebbe cieco e sarebbe eliminato dalla selezione naturale se la lente a rifrazione del suo occhio dovesse recedere ed essere sostituita da superfici riflettenti a specchio.
È, perciò, certo che le due strutture oculari sono state progettate e create separatemente. In questi occhi c’è una precisione geometrica così grandiosa che accarezzare l'idea che una “coincidenza” sia possibile è semplicemente ridicolo. Proprio come gli altri miracoli della creazione, la struttura dell’occhio dell’aragosta è una chiara attestazione del potere illimitato del Creatore di creare in maniera perfetta. Ciò non è altro che una manifestazione della conoscenza, della saggezza e del potere infiniti di Allah. Possiamo imbatterci in miracoli come questi indipendentemente da ciò che prendiamo in esame nel mondo della creazione.
Il disegno intelligente, in altre parole la Creazione
Per creare, Allah non ha bisogno di progettare
È importante che il termine “progetto” sia compreso correttamente. Che Allah abbia creato un progetto perfetto non significa che Egli abbia prima fatto un piano e poi lo abbia seguito. Allah, il Signore della Terra e dei Cieli, non ha bisogno di “progetti” per creare. Allah si innalza al di sopra di tutti questi limiti. La Sua pianificazione e la Sua creazione avvengono nello stesso istante.
Ogni volta che Allah desidera che qualcosa si verifichi, è sufficiente per Lui dire “Sia!”
Come ci viene detto nei versetti del Corano:
Il Suo comando quando desidera una cosa è solo dire a essa “Sii!”, ed essa è. (Sura Ya Sin: 82)
[Allah è] il Creatore dei cieli e della terra. Quando Egli decide qualcosa, Egli dice a essa solo “Sii!” ed essa è. (Sura al-Baqara: 117)

IL PROGETTO MIRACOLOSO DEL VOLO DEGLI INSETTI


Quando si considera l'argomento del volo, vengono subito alla mente gli uccelli. Gli uccelli, però, non sono le sole creature in grado di volare. Molte specie di insetti sono provviste di potenzialità di volo superiori a quelle degli uccelli. La farfalla Monarca può volare dal Nord America all'entroterra dell'America continentale. Le mosche e le libellule possono rimanere sospese in aria.
Gli evoluzionisti affermano che gli insetti hanno iniziato a volare 300 milioni di anni fa. Eppure non sono in grado di fornire alcuna risposta definitiva a domande fondamentali come: in che modo il primo insetto sviluppò le ali, prese il volo o si mantenne sospeso in aria?
Gli evoluzionisti affermano semplicemente che alcuni strati della pelle del corpo probabilmente possono essersi trasformati in ali. Consapevoli dell'inconsistenza di ciò che affermano, dichiarano anche che gli esemplari fossili necessari a verificare questa asserzione non sono ancora disponibili.
Ma il disegno perfetto delle ali degli insetti non lascia spazio alle coincidenze. In un articolo dal titolo "The Mechanical Design of Insect Wings" ("Il progetto meccanico delle ali degli insetti"), il biologo inglese Robin Wootton scrive:
Meglio comprendiamo il funzionamento delle ali degli insetti, più ingegnoso e bello ci appare il loro disegno. Le strutture sono tradizionalmente progettate in modo da deformarsi il meno possibile; i meccanismi sono progettati in modo da muovere le parti componenti in maniera prevedibile. Le ali degli insetti combinano questi due aspetti in uno, utilizzando componenti con un ampio raggio di proprietà elastiche, assemblate con eleganza per permettere deformazioni adeguate in risposta a forze adeguate e per fare il miglior uso possibile dell'aria. Hanno pochi, se ce ne sono, paralleli tecnologici - per ora.4
D'altro canto, non c'è una singola prova fossile della fantastica evoluzione degli insetti. Questo è ciò cui faceva riferimento il famoso zoologo francese Pierre Paul Grassé quando dichiarò, "Siamo nell'oscurità per quanto riguarda l'origine degli insetti".5 Esaminiamo ora alcune delle interessanti caratteristiche di queste creature che lasciano gli evoluzionisti nella completa oscurità.
Egli è Allah, il Creatore, il Plasmatore, il Forgiatore. A Lui [appartengono] i Nomi più Belli. Ogni cosa in cielo e in terra Lo glorifica. Egli è l’Onnipotente, il Saggio.
(Sura al-Hashr: 24)

L'ispirazione per l'elicottero: la libellula
Il fotografo naturalistico Gilles Martin mentre osserva delle libellule.
Le ali della libellula non possono piegarsi verso la parte posteriore del corpo. Inoltre, il modo in cui i muscoli preposti al volo sono utilizzati per il movimento delle ali differisce da quello degli altri insetti. A causa di queste proprietà, gli evoluzionisti affermano che le libellule sono "insetti primitivi".
Al contrario, il sistema di volo di questi cosiddetti "insetti primitivi" non è niente di meno che una meraviglia della progettazione. Il principale produttore di elicotteri al mondo, Sikorsky, finì il progetto di uno dei suoi elicotteri prendendo a modello la libellula.6 L'IBM, che collaborò con Sikorsky per questo progetto, iniziò inserendo un modello di libellula in un computer (IBM 3081). Furono eseguite al computer duemila versioni, alla luce delle evoluzioni della libellula in aria. Perciò, il modello di Sikorsky per il trasporto di soldati e artiglieria fu costruito secondo esempi derivati dalle libellule.
Gilles Martin, un fotografo naturalistico, ha esaminato le libellule in una ricerca durata due anni, e anch'egli ha concluso che queste creature hanno un meccanismo di volo estremamente complesso.
Il corpo di una libellula sembra una struttura a elica ricoperta di metallo. Due ali sono incrociate su un corpo che esibisce una gradazione di colore che va dal blu ghiaccio al porpora. A causa di questa struttura, la libellula possiede una magnifica manovrabilità. Non importa a quale velocità o in quale direzione si stia muovendo, essa può fermarsi di colpo e iniziare a volare nella direzione opposta. Oppure, può rimanere sospesa in aria allo scopo di cacciare. Da questa posizione, può muoversi piuttosto rapidamente verso la sua preda. Può accelerare fino a una velocità piuttosto sorpendente per un insetto: 25 miglia orarie (40 km/h), che è la stessa di un atleta che corre i 100 metri alle Olimpiadi a 24,4 miglia orarie (39km/h).
A tale velocità entra in collisione con la sua preda. Lo shock dell'impatto è molto forte. Ma la corazza della libellula è molto resistente e molto elastica. La struttura elastica del suo corpo assorbe l'impatto della collisione. Lo stesso, però, non si può dire della sua preda. La preda della libellula perde i sensi o resta addirittura uccisa dall'impatto.
In seguito alla collisione, le zampe posteriori della libellula assumono il ruolo di armi letali. Le zampe si stendono in avanti e catturano la preda sotto shock, che viene poi rapidamente smembrata e distrutta da potenti mandibole.
Gli elicotteri Sikorsky furono progettati imitando il perfetto progetto e l'abilità di manovra di una libellula
La vista della libellula colpisce quanto la sua capacità di eseguire evoluzioni improvvise ad alta velocità. L'occhio della libellula è considerato come uno dei migliori esempi tra tutti gli insetti. Essa ha un paio di occhi, ognuno dei quali è dotato approssimativamente di trentamila lenti diverse. Due occhi semisferici, ognuno grande quasi quanto la metà della testa, forniscono all'insetto un campo visivo molto ampio. Grazie a questi occhi, la libellula può quasi controllare ciò che avviene dietro di lei.
Perciò, la libellula è un insieme di sistemi, ognuno dei quali ha una struttura unica e perfetta. Qualunque malfunzionamento in qualunque di questi sistemi farebbe deragliare anche gli altri sistemi. Tutti questi sistemi, però, sono creati senza difetto alcuno e, quindi, la creatura continua a vivere.
Le ali della libellula
L'occhio della libellula è considerato la struttura oculare più complessa nel mondo degli insetti. Ciascun occhio contiene circa trentamila lenti. Essi occupano quasi metà della superficie della testa e danno all'insetto un ampissimo campo visivo grazie al quale può quasi guardarsi alle spalle. Le ali della libellula sono frutto di un progetto così perfetto che rendono ridicola ogni idea che il caso abbia avuto a che fare con la loro origine. La membrana aerodinamica delle ali e ogni singolo poro sulla membrana sono il risultato diretto di un progetto e di un calcolo..
La caratteristica più significativa della libellula sono le sue ali. Non è possibile, però, spiegare attraverso un modello di evoluzione progressiva il meccanismo di volo che rende possibile l'uso delle ali. Per prima cosa, la teoria dell'evoluzione non è in grado di spiegare l'origine delle ali, perché queste potevano funzionare solo essendosi sviluppate subito in modo completo, per poter agire correttamente.
Supponiamo, per un momento, che i geni di un insetto che vive per terra subiscano una mutazione e che alcune parti del tessuto epiteliale del corpo mostrino un cambiamento non definito. Sarebbe piuttosto irragionevole suggerire che un'altra mutazione in aggiunta a tale cambiamento possa "per pura coincidenza" sommarvisi a formare un'ala. Inoltre, le mutazioni del corpo non fornirebbero all'insetto un'ala intera né gli sarebbero di alcun beneficio, ma ne diminuirebbero la mobilità. L'insetto, allora, dovrebbe portare un carico ulteriore, che non servirebbe a nessuno scopo reale. Ciò metterebbe l'insetto in una situazione di svantaggio rispetto ai rivali. In più, secondo il principio fondamentale della teoria dell'evoluzione, la selezione naturale avrebbe fatto estinguere questo insetto menomato e i suoi discendenti.
Inoltre le mutazioni avvengono molto raramente. Fanno sempre del male alle creature, portando a malattie mortali nella maggior parte dei casi. Questo è il motivo per cui è impossibile che piccole mutazioni abbiano fatto evolvere alcune formazioni sul corpo di una libellula in un meccanismo di volo. Detto ciò, chiediamoci: anche se supponessimo, contro ogni evidenza, che la favola suggerita dagli evoluzionisti sia vera, perché i fossili della "libellula primitiva", che darebbero consistenza a questa favola, non esistono?
La chitina che avvolge il corpo degli insetti è sufficientemente resistente per fungere da scheletro. In questo insetto ha un coloro che attira lo sguardo..
Non c'è differenza tra i fossili più antichi di libellula e le libellule di oggi. Non ci sono resti di "una mezza libellula" o di una "libellula con ali appena emergenti" che risalgano a un periodo anteriore a quello dei fossili più antichi.
Proprio come tutte le altre forme di vita, anche la libellula è apparsa all'improvviso e non è cambiata fino a oggi. In altre parole, è stata creata da Allah e non si è mai "evoluta".
L'ossatura degli insetti è fatta di una resistente sostanza protettiva, chiamata chitina. Tale sostanza è stata creata con forza sufficiente a formare l'esoscheletro. È anche sufficientemente flessibile perché i muscoli utilizzati per il volo la muovano. La ali possono muoversi avanti e indietro o su e giù. Questo movimento delle ali è facilitato da una complessa struttura articolare. La libellula ha due paia d'ali, uno in posizione anteriore rispetto all'altro. Le ali operano in modo asincrono. Cioè, mentre la due ali anteriori vanno verso l'alto, il paio di ali posteriori va verso il basso. Due gruppi di muscoli opposti muovono le ali. I muscoli sono legati a delle leve dentro il corpo. Mentre un gruppo di muscoli solleva una delle due paia di ali contraendosi, l'altro gruppo di muscoli apre l'altro paio flettendosi. Gli elicotteri vanno in alto e in basso con una tecnica simile. Ciò permette a una libellula di rimanere sospesa, andare indietro, o cambiare velocemente direzione.
A figura qui sopra mostra il movimento delle ali di una libellula durante il volo. Le ali anteriori mostrano dei puntini rossi. Ad un esame ravvicinato, si vede che le coppie di ali, anteriori e posteriori, vengono battute con un ritmo diverso, fatto che dà all'insetto una superba tecnica di volo. Il movimento delle ali è reso possibile da speciali muscoli che funzionano in modo armonico.
La metamorfosi della libellula
Un fossile di libellula di 250 milioni di anni e una libellula moderna
La femmina della libellula non si accoppia una seconda volta dopo la fecondazione. Ciò, però, non crea alcun problema ai maschi della specie Calopteryx Virgo. Utilizzando gli uncini sulla coda, il maschio afferra la femmina per il collo (1). La femmina avvolge le zampe attorno alla coda del maschio. Il maschio, utilizzando una particolare estensione della sua coda (2), elimina ogni possibile traccia di sperma lasciata da un altro maschio. Poi, introduce il suo sperma nella cavità riproduttiva della femmina. Poiché questo processo dura ore, a volte volano in questa posizione, stretti l'uno all'altra. La libellula depone le uova mature nelle secche di un lago o di uno stagno (3). Una volta che la ninfa esce dall'uovo, vive in acqua per un periodo cha va dai tre ai quattro anni (4). In questo periodo, si nutre anche in acqua. Per questo è stata creata con un corpo in grado di nuotare abbastanza velocemente da catturare un pesce e un apparato boccale sufficientemente potente da smembrare la preda. Con la crescita, la pelle che avvolge il corpo della ninfa si tende. Essa perde questa pelle in quattro momenti diversi. Quando giunge il momento del cambiamento finale, essa lascia l'acqua e inizia ad arrampicarsi su una pianta alta o su una roccia (6). Continua a salire finché le sue zampe non cedono. Poi, si fissa con l'aiuto delle tenaglie cha ha all'estremità delle zampe. Scivolare e cadere a questo punto significa la morte.
Quest'ultima fase è diversa dalle quattro precedenti perché Allah plasma la ninfa in modo stupefacente trasformandola in una creatura volante.
La parte posteriore della ninfa si incrina per prima (7). L'incrinatura si allarga e diventa un'apertura attraverso la quale una nuova creatura, completamente diversa dalla precedente, si dibatte per uscire. Questo corpo estremamente fragile è ancora attaccato al corpo della creatura che era da filamenti che si allungano da esso (8). Questi filamenti sono creati in modo da avere trasparenza e flessibilità ideali. Altrimenti si romperebbero e non sarebbero in grado di sostenere la larva, e ciò significherebbe che questa potrebbe cadere in acqua e perire.

In aggiunta, c'è una serie di meccanismi particolari che permettono alla libellula di cambiare pelle. Il corpo della libellula si rattrappisce e si raggrinzisce all'interno del suo vecchio corpo. Per poter "aprire" questo corpo, vengono creati uno speciale sistema a pompa e un liquido speciale che vengono usati in questo passaggio. Le parti raggrinzite dell'insetto vengono come rigonfiate grazie al liquido che vi viene pompato dentro dopo che l'insetto è passato attraverso l'apertura (9). Nel contempo, dei solventi chimici cominciano a rompere i filamenti che tengono unite le vecchie zampe a quelle nuove, senza causare danni. Questo processo avviene in maniera perfetta anche se basterebbe che una sola zampa rimanesse attaccata perché il risultato fosse devastante. Passano circa venti minuti durante i quali le zampe si asciugano e si rinforzano prima di essere collaudate.
Le ali sono già perfettamente sviluppate ma ancora ripiegate. Il fluido corporeo viene pompato grazie a forti contrazioni del corpo dentro i tessuti delle ali (10). Dopo che si sono distese, le ali restano ferme ad asciugarsi (11).
Dopo aver abbandonato il vecchio corpo ed essersi perfettamente asciugata, la libellula collauda tutte le zampe e le ali. Piega e distende le zampe una a una e alza e abbassa le ali.
Infine, l'insetto raggiunge la forma progettata per il volo. È molto difficile per chiunque credere che questa perfetta creatura volante sia la stessa creatura in forma di bruco che ha lasciato l'acqua (12). La libellula espelle il fluido in eccesso per bilanciare il sistema. La metamorfosi è completa e l'insetto è pronto a volare.
Ancora una volta ci si trova di fronte all'assurdità delle affermazioni dell'evoluzionismo nel momento in cui si cerca di trovare l'origine di questa trasformazione miracolosa con l'aiuto della ragione. La teoria dell'evoluzione sostiene che tutte le creature si sono affermate grazie a una serie di cambiamenti casuali. Eppure, la metamorfosi di una libellula è un processo estremamente intricato che non lascia spazio al benché minimo errore in nessuna fase. Anche il più insignificante ostacolo in un momento qualunque delle fasi della metamorfosi la renderebbe incompleta, causando il ferimento o la morte della libellula. In verità, la metamorfosi è un ciclo di una "complessità irriducibile" e, dunque, la prova esplicita dell'esistenza di un progetto.
In breve, la metamorfosi della libellula è una delle innumerevoli prove del modo perfetto con cui Allah crea gli esseri viventi. La meravigliosa maestria di Allah si manifesta perfino in un insetto.
La meccanica del volo

Il sistema alare a doppio bilanciamento
Le ali delle mosche vengono fatte vibrare per mezzo di segnali elettrici trasportati dai nervi. In una cavalletta, per esempio, ciascuno di questi segnali nervosi è il risultato di una contrazione del muscolo che a sua volta fa muovere l'ala. Due fasci muscolari opposti, conosciuti come "elevatori" e "depressori", permettono alle ali di muoversi verso l'alto e verso il basso contraendosi in direzioni opposte.
Le cavallette sbattono le ali dalle dodici alle quindici volte al secondo, ma gli insetti più piccoli hanno bisogno di una frequenza maggiore per poter volare. Per esempio, mentre api domestiche, vespe e mosche battono le ali dalle 200 alle 400 volte al secondo, questa frequenza sale fino a 100 per i pappataci e per alcuni parassiti lunghi circa 1 mm. 7 Un'altra prova esplicita della creazione perfetta è una creatura di 1 mm che è in grado di battere le ali alla frequenza straordinaria di 1000 battiti al secondo senza che ciò bruci, dilani o esaurisca l'insetto.
Quando esaminiamo queste creature più da vicino la nostra ammirazione per il progetto che le ha create si moltiplica.
Si è detto che le loro ali vengono attivate da segnali elettrici trasportati dai nervi. Eppure una cellula nervosa è in grado di trasmettere al massimo 200 segnali al secondo. Ma allora, come è possibile che questi minuscoli insetti volanti battano le ali con una frequenza di 1000 battiti al secondo?
Le mosche che battono le ali 200 volte al secondo hanno un rapporto nervo-muscolo diverso da quello delle cavallette. Viene trasmesso soltanto un segnale ogni dieci battiti d'ala. Inoltre, i muscoli, conosciuti come muscoli fibrosi, funzionano diversamente da quelli della cavalletta. I segnali nervosi allertano semplicemente i muscoli in preparazione al volo, e quando raggiungono un certo livello di tensione si rilassano.
Nelle mosche, nelle api domestiche e nelle vespe c'è un sistema che trasforma i battiti delle ali in movimenti "automatici". In questi insetti, i muscoli che permettono il volo non sono attaccati direttamente alle ossa del corpo. Le ali sono attaccate al petto con un'articolazione che funziona da perno. I muscoli che muovono le ali sono collegati alla superficie inferiore e a quella superiore del petto. Quando questi muscoli si contraggono, il petto si muove nella direzione opposta e questo movimento, a sua volta, crea una spinta verso il basso.
Rilassare un fascio di muscoli fa automaticamente contrarre un fascio di muscoli opposto, e ciò è seguito da un rilassamento. In altre parole, questo è un "sistema automatico". In questo modo, i movimenti muscolari continuano senza interruzione finché non viene inviato un segnale opposto attraverso i nervi che controllano il sistema.8
SISTEMA ALARE A DOPPIO BILANCIAMENTO
Alcune mosche battono le ali fino a mille volte al secondo. Per facilitare questo straordinario movimento, è stato creato un sistema molto speciale. Invece di muovere direttamemnte le ali, i muscoli attivano un tessuto speciale a cui sono attaccate le ali per mezzo di un'articolazione simile a un perno. Questo tessuto speciale permette all'ala di battere molte volte con un singolo colpo.
Un meccanismo di volo di questo tipo può essere paragonato a quello di un orologio che funziona con una carica a molla. Le parti sono posizionate in maniera così strategica che un unico movimento mette subito in moto le ali. È impossibile non vedere un progetto senza difetti in questo esempio. La creazione perfetta di Allah è evidente.
Il sistema che sta dietro alla forza di propulsione
Non basta che le ali battano verso l'alto e verso il basso per mantenere un volo sicuro. Le ali devono cambiare angolatura a ogni battito per creare una forza propulsiva in avanti oltre che verso l'alto. Le ali hanno una certa flessibilità di rotazione a seconda del tipo di insetto. Questa flessibilità viene procurata dai muscoli principali preposti al volo, che producono anche l'energia necessaria per il volo.
Le mosche della polvere hanno bisogno di grandi quantità di energia per mantenere il ritmo di 1000 battiti al secondo. Questa energia viene trovata nei nutrienti ricchi di carboidrati che raccolgono nei fiori. Per via delle strisce gialle e nere e delaa loro somiglianza alle api, queste mosche riescono a evitare l'attenzione di molti predatori.
Per esempio, quando l'insetto sale verso l'alto, questi muscoli che si trovano tra le articolazioni delle ali si contraggono ulteriormente per aumentare l'angolo dell'ala. Degli esami condotti utilizzando delle tecniche di registrazione filmata ad alta velocità hanno rivelato che, durante il volo, le ali seguivano un percorso ellittico. In altre parole, la mosca non muove le ali verso l'alto e verso il basso ma seguendo un movimento circolare come quello che si fa con i remi di una barca in acqua. Questo movimento è reso possibile dai fasci muscolari principali.
Il problema maggiore che incontrano gli insetti dal corpo piccolo è quello dell'inerzia, che raggiunge livelli significativi. L'aria si comporta come se fosse incollata alle ali di questi piccoli insetti e riduce enormemente l'efficienza delle ali.
Quindi alcuni insetti, le cui ali non superano il millimetro, devono battere le ali 1000 volte al secondo per superare l'inerzia.
Una Encarsia
I ricercatori pensano che neppure questa velocità sia sufficiente, da sola, a sollevare l'insetto e che, perciò, essi debbano usare anche altri sistemi.
Un esempio è quello di alcuni piccoli parassiti, gli Encarsia, che usano un metodo chiamato "batti e stacca". Con questo metodo le ali vengono sbattute una contro l'altra nel battito verso l'alto e poi staccate. I margini anteriori delle ali, dove è situata una vena dura, si separano per pimi, lasciando entrare un flusso d'aria nella zona pressurizzata che si trova in mezzo. Questo flusso crea un vortice che aiuta la forza ascendendente delle ali che battono.9

Una mosca è cento miliardi di volte più piccola di un aereo. Cionondimeno è dotata di un sistema complesso che funziona proprio come un giroscopio e un livellatore orizzontale, che sono di vitale importanza per il volo. La capacità di manovra e la tecnica di volo sono invece assai superiori a quelle di un aeroplano.
C'è un altro sistema speciale creato per permettere agli insetti di mantenere una posizione stabile in aria. Alcune mosche hanno un solo paio di ali e organi di forma arrotondata sul dorso, chiamati clave. Le clave battono come un'ala normale durante il volo ma non producono alcun innalzamento, come invece fanno le ali. Le clave si muovono quando cambia la direzione del volo ed evitano che l'insetto perda la direzione. Questo sistema assomiglia al giroscopio usato per la navigazione dei moderni aeroplani.10
Molti insetti sono in grado di ripiegare le ali. Quando sono ripiegate, le ali vengono manovrate facilmente con l'aiuto di parti ausiliarie che si trovano sulla punta. L'Aeronautica americana ha prodotto il velivolo E6B Intruder le cui ali possono essere piegate, trendo ispirazione da questo esempio. Ma, mentre l'ape e la mosca riescono a ripiegare completamente le ali su se stesse, E6B può ripiegare una metà ala sull'altra.
Posizione piegata

Resilina
L'articolazione dell'ala è formata da una speciale proteina, chiamata resilina, che ha una straordinaria flessibilità. In laboratorio, gli ingegneri chimici stanno lavorando per riprodurre questa sostanza chimica che mostra proprietà di gran lunga superiori alla gomma naturale o artificiale. La resilina è una sostanza in grado di assorbire la forza che viene applicata su di essa ma anche di rilasciare la stessa quantità di energia, una volta che la forza viene tolta. Da questo punto di vista, l'efficienza della resilina raggiunge il 96%, che è un valore molto alto. In questo modo, circa l'85% dell'energia usata per sollevare l'ala viene immagazzinato e riusato quando la si abbassa.11 Anche le pareti e i muscoli del petto sono costruiti per favorire questo fenomeno.

La figura, che indica il percorso compiuto da un'ape dentro un cubo di vetro, mostra come l'ape sia riuscita a volare in tutte le direzioni, comprese quelle versol'alto e verso il basso, nell'atterraggio e nel decollo.
La figura a sinistra mostra la capacità di manovra di tre velivoli che sono considerati i migliori della propria categoria. Ma sia api che mosche sono in grado di cambiare improvvisamente direzione, senza ridurre la velocità. Questo esempio dimostra chiaramente quanto sia modesta la tecnologia degli aerei a reazione a confronto di quella di api e mosche.
Il particolare sistema respiratorio degli insetti
Le mosche volano a una velocità estremamenmte alta se paragonata alle loro dimensioni. Le libellule riescono a muoversi a una velocità pari a 25 miglia orarie (40 km/h). Persino insetti di dimensioni inferiori riescono a raggiungere le 31 miglia orarie (50 km/h). Queste velocità sono equivalenti a quelle di un uomo che viaggiasse alla velocità di migliaia di miglia orarie. Ma gli esseri umani possono raggiungere queste velocità solo usando degli aviogetti. Ma se paragoniamo le dimensioni di un aviogetto a quelle di un essere umano, diventa subito chiaro che le mosche, in realtà, volano a una velocità assai superiore a quella degli aviogetti.
C'è un sistema straordinario, creato nei corpi delle mosche e di altri insetti, per soddisfare il bisogno di un elevato rifornimento di ossigeno: l'aria, proprio come avviene per la circolazione sanguigna, viene portata direttamente ai tessuti attraverso tubi speciali.
Sopra si vede un esempio di questo sistema nella cavalletta:
  • la trachea di una cavalletta ripresa da un microscopio elettronico. Attorno alle pareti della trachea c'è un rinforzo a spirale simile a quello del tubo di un aspirapolvere.
  • Ogni tubo trasporta ossigeno alle cellule del corpo dell'insetto e porta via l'anidride carbonica.
Gli aerei a reazione usano carburanti speciali per alimentare i loro motori ad alta velocità. Anche il volo delle mosche richiede elevati levelli di energia. C'è anche bisogno di grandi volumi di ossigeno per bruciare questa energia. Il bisogno di grandi quantità di ossigeno viene soddisfatto da uno straordinario sistema respiratorio situato nei corpi delle mosche e di altri insetti.
Il loro sistema respiratorio funziona in modo assai diverso dal nostro. Noi immettiamo aria nei polmoni. Qui, l'ossigeno si mescola al sangue e viene poi da questo trasportato a tutte le parti del corpo. Il bisogno di ossigeno della mosca è così elevato che non c'è il tempo di aspettare che il sangue porti l'ossigeno alle cellule del corpo. Per affrontare e risolvere questo problema c'è un sistema molto particolare. I condotti dell'aria nel corpo dell'insetto trasportano l'aria alle diverse parti del corpo della mosca. Proprio come avviene con l'apparato circolatorio, c'è un sistema intricato e complesso di rami (chiamato sistema tracheale) che trasporta aria ricca di ossigeno a tutte le cellule del corpo.
Grazie a questo sistema, le cellule che compongono i muscoli preposti al volo prendono l'ossigeno direttamente da questi rami. Questo sistema permette anche di raffreddare i muscoli che lavorano al ritmo elevato di 1000 cicli al secondo.
È evidente che questo sistema è un esempio della creazione. Nessun processo casuale può spiegare un progetto così complesso. È altrettanto impossibile che questo sistema si sia sviluppato in fasi differenti come ci viene suggerito dall'evoluzionismo. Se il sistema tracheale non è perfettamente funzionale, nessuno stadio intermedio potrebbe recare vantaggio alla creatura ma, al contrario, la danneggerebbe rendendo il sistema respiratorio non-funzionale.
Tutti i sistemi che abbiamo esplorato fino a ora dimostrano invariabilmente che esiste uno straordinario progetto anche per creature insignificanti come le mosche. Ogni singola mosca è un miracolo che testimonia del progetto perfetto nella creazione di Allah. Al contrario, il "processo evolutivo" sposato dal darwinismo è ben lontano dallo spiegare come si è sviluppato anche uno solo dei sistemi di una mosca.
Nel Corano, Allah invita tutti gli esseri umani a considerare questo fatto:
O uomini, vi è proposta una metafora, ascoltatela attentamente. Coloro che invocate all'infuori di Allah non potrebbero creare neppure una mosca, neanche se si unissero a tal fine; e se la mosca li depredasse di qualcosa, non avrebbero modo di riprendersela. Quanta debolezza in colui che sollecita e in colui che viene sollecitato! (Sura al-Hajj: 73)
"..ESSI NON POTREBBERO CREARE NEPPURE UNA MOSCA.."
Persino una mosca è superiore a tutti i congegni tecnologici che l'umanità ha prodotto. Inoltre, essa è un "essere vivente". Aeroplani ed elicotteri servono per un periodo di tempo limitato, dopo di che vengono abbandonati e lasciati arrugginire. La mosca, invece, produce discendenti uguali a lei.

"O uomini, vi è proposta una metafora, ascoltatela attentamente. Coloro che invocate all'infuori di Allah non potrebbero creare neppure una mosca, neanche se si unissero a tal fine. Non considerano Allah nella Sua vera realtà. Allah è Possente, Onnipotente."(Sura al-Hajj: 73-74)
Il volo di una mosca comune è un fenomeno estremamente complesso. Per prima cosa, la mosca ispeziona meticolosamente tutti gli organi che dovrà usare per la navigazione. Poi prende posizione, pronta per il volo, mettendo a punto gli organi di bilanciamento anteriori. Infine calcola l'angolo di decollo, che dipende dalla direzione e dalla velocità del vento, usando i sensori sulle antenne. Poi prende il volo. Ma tutto ciò accade in un centesimo di secondo. Una volta in volo, può accellerare rapidamente e raggiungere una velocità di 6 miglia orarie (10 km/h).
Per questo potremmo ben soprannominarla "la signora del volo acrobatico". Riesce a compiere straordinari zigzag in aria. Può decollare in verticale dal punto dove si trova. Per quanto scivolosa o poco invitante possa essere la superficie su cui deve atterrare, può farlo con successo, sempre.
(a sinistra) Una mosca riesce a muoversi facilmente anche sulle superfici più scivolose o a restarsene ferma sul soffitto per ore. Le zampe sono equipaggiate meglio dei piedi di uno scalatore per far presa su vetro, pareti e soffitti. Se non bastano le pinze retraibili, le ventose sulle zampe la fanno aderire alla superficie. La forza della presa viene aumentata dall'applicazione di un liquido speciale.

(a destra) La mosca comune usa il labello dell'apparato boccale per "testare la qualità" del cibo prima di nutrirsi. A differenza di molte altre creature, la mosca digerisce il cibo all'esterno. Applica al cibo un liquido solvente, questo liquido scioglie il cibo che diventa un liquido che la mosca può succhiare. Poi, la mosca attira i liquidi con i labelli che delicatamente applicano i liquidi sula proboscide.
Un altro aspetto di questa magica signora del volo è la sua abilità di atterrare sul soffitto. A causa della gravità, non dovrebbe riuscire a restarci attaccata ma dovrebbe cadere. Invece, è stata creata con dei sistemi che rendono possibile l'impossibile. All'estremità delle zampe ci sono delle minuscole ventose. Inoltre, quando toccano una superficie, da queste ventose trasuda un liquido appiccicoso. Questo liquido appiccicoso permette alla mosca di restare attaccata al soffitto. Mentre si sta avvicinando al soffitto, la mosca allunga le zampe in avanti e afferra la superficie del soffitto. La mosca comune ha due ali. Queste, che per metà sono fuse nel corpo e sono costituite da una membrana molto sottile intersecata di vene, possono essere manovrate indipendentemente l'una dall'altra. Ma durante il volo si muovono avanti e indietro su un singolo asse come accade negli aeroplani con una singola ala. I muscoli che permettono il movimento delle ali si contraggono al momento del decollo e si rilassano al momento dell'atterraggio. Anche se, all'inizio del volo, sono controllati dai nervi, questi muscoli e i movimenti delle ali diventano automatici dopo un po'.
I sensori sotto le ali e dietro la testa inviano immediatamente al cervello le informazioni sul volo. Allora i muscoli cominciano a guidare le ali in base alla nuova situazione. È così che una mosca può accorgersi di un altro insetto che sta provocando un altro flusso d'aria e riesce a sfuggirgli e a mettersi in salvo quasi sempre. La mosca comune muove le ali centinaia di volte al secondo. L'energia spesa durante il volo è all'incirca cento volte superiore a quella spesa durante il riposo. Da questo punto di vista, possiamo dire che si tratta di una creatura molto forte perché il metabolismo umano, in situazioni di emergenza, può consumare solo dieci volte la quantità di energia che consuma durante il ritmo normale della vita. Inoltre, un essere umano può sopportare questo dispendio di energia al massimo per pochi minuti. Invece la mosca comune può sopportare quel ritmo per più di mezz'ora e può spostarsi per un miglio alla stessa velocità.12
Il progetto delle sue ali dà alla mosca abilità di volo superiori. I bordi, le superfici e le vene di queste ali sono ricoperti da ciglia sensoriali estremamente sensibili che permettono alla mosca di individuare un flusso d'aria e pressioni meccaniche.
L'occhio della mosca comune è composto da 6000 strutture oculari sistemate in modo esagonale, chiamate ommatidi. Poiché ciascun ommatidio è rivolto in una direzione diversa, vale a dire in avanti, indietro, verso il basso, verso l'alto e in tutte le direzioni, la mosca riesce a vedere dovunque. In altre parole, può percepire qualunque cosa all'interno di un campo visivo di 360 gradi. Otto neurono fotoricettori (cioè che ricevono la luce) sono collegati a ciascuna di queste unità, quindi il numero totale di cellule sensoriali in un occhio è circa 48.000. È per questo che riesce a elaborare fino a cento immagini al secondo.

Perfette macchine di volo: gli uccelli


Non hanno visto, sopra di loro, gli uccelli spiegare e ripiegare le ali? Non li sostiene altri che il Compassionevole. In verità Egli osserva ogni cosa
(Sura al-Mulk: 19)
Poiché credono che gli uccelli debbano essersi evoluti in qualche modo, gli evoluzionisti affermano che gli uccelli discendono dai rettili. Ma il modello progressivo di evoluzione non riesce a spiegare nessuno dei meccanismi del corpo degli uccelli, che hanno una struttura completamente diversa da quella degli animali che vivono sulla terraferma. Per prima cosa, la caratteristica primaria degli uccelli, cioè le ali, è un grosso ostacolo da superare per le spiegazioni della teoria dell'evoluzione. Un evoluzionista turco, Engin Korur, fa la seguente confessione in riferimento all'impossibilità dell'evoluzione delle ali:
La caratteristica che occhi e ali hanno in comune è che possono funzionare solo se sono pienamente sviluppati. In altre parole, un occhio sviluppato solo per metà non è in grado di vedere e un uccello con ali formate solo per metà non può volare. Il modo in cui questi organi si sono formati è uno dei misteri della natura che deve ancora trovare una sua giustificazione.13
La domanda di come si sia potuta formare una struttura perfetta come quella delle ali attraverso una serie di mutazioni casuali consecutive resta ancora senza risposta. Il processo per cui le zampe anteriori di un rettile abbiano potuto trasformarsi in un'ala perfetta sembra più inspiegabile che mai.
Inoltre, l'esistenza delle ali non è l'unico prerequisito per cui una creatura terrestre possa diventare un uccello. Gli animali che vivono sulla terraferma mancano completamente di una serie di meccanismi che sono usati dagli uccelli per volare. Per esempio, le ossa degli uccelli sono molto più leggere delle ossa degli animali terricoli. I loro polmoni hanno struttura e funzione diversa così come diverse sono le strutture scheletriche e muscolari. L'apparato circolatorio è molto più specializzato di quello degli animali terricoli. Non è possibile che tutti questi meccanismi si siano prodotti nel corso del tempo grazie a un "processo cumulativo". Sostenere che gli animali terricoli si siano trasformati in uccelli è, dunque, solo un'affermazione insensata.
La struttura delle penne degli uccelli
La teoria dell'evoluzione, che afferma che gli uccelli discendono dai rettili, non è in grado di spiegare le colossali differenze fra queste due classi di animali. Gli uccelli mostrano proprietà ben distinte da quelle dei rettili poiché hanno una struttura scheletrica composta di ossa cave ed estremamente leggere, un sistema respiratorio unico e sono inoltre animali a sangue caldo. Un'altra struttura propria solo degli uccelli, che apre un solco insuperabile tra uccelli e rettili, sono le penne.
Le penne sono il più importante di tutti gli interessanti aspetti estetici degli uccelli. La frase "leggero come una piuma" descrive la perfezione dell'intricata struttura di una piuma.
Le penne sono fatte di una sostanza proteica chiamata cheratina. La cheratina è una sostanza resistente e stabile che viene formata dalle vecchie cellule che si allontanano dalle fonti di nutrimento e ossigeno negli strati più profondi dell'epidermide e muoiono per dare spazio alle nuove cellule.
Il progetto delle penne degli uccelli è così complesso che, semplicemente, il processo evolutivo non è in grado di spiegarlo. Lo scienziato Alan Feduccia dice che le penne "hanno una complessità strutturale quasi magica" che "permette una perfezione aerodinamica meccanica mai raggiunta da altri mezzi".14 Pur essendo un evoluzionista, Feduccia ammette anche che "le penne sono un adattamento quasi perfetto al volo" perché sono leggere, resistenti, di forma aerodinamica e hanno un'intricata struttura di barbe e uncini.15
La struttura delle penne obbligò lo stesso Charles Darwin a rifletterci su. Inoltre la perfezione estetica delle piume di pavone lo fece star "male" (sono parole sue). In una lettera che scrisse ad Asa Gray il 3 aprile 1860 dice: "Ben ricordo quando il pensiero dell'occhio mi raggelò tutto, ma sono riuscito a superare questo disturbo." E poi continua:
.. e adesso insignificanti particolari della struttura mi fanno spesso sentire a disagio. La vista di una penna della coda del pavone mi dà il voltastomaco ogni volta che la fisso!16
Piccole barbe e uncini
Ci si imbatte in un progetto incredibile se si esamina la penna di un uccello al microscopio. Come tutti sappiamo, c'è un rachide che si trova al centro della penna, per tutta la sua lunghezza. Centinaia di piccole barbe crescono su entrambi i lati del rachide. Barbe di diversa morbidezza e dimensione danno all'uccello la sua natura aerodinamica. Inoltre ogni barba ha migliaia di filamenti ancora più piccoli che si chiamano barbule che non possono essere osservate a occhio nudo. Esse sono connesse reciprocamente da amuli simili a uncini. Le barbule stanno attaccate le une alle altre come in una lampo grazie a questi piccoli uncini. Per esempio, una sola penna di cicogna ha circa 650 barbe su ciascun lato del rachide. Circa 600 barbule si diramano da ogni singola barbula. Ciascuna di queste barbule è bloccata alle altre da 390 uncini. Gli uncini stanno attaccati gli uni agli altri come fanno i denti su entrambi i lati di una lampo. Le barbule sono connesse così strettamente che neppure del fumo soffiato su una penna riesce a passarci attraverso. Se, per una qualche ragione, gli uncini si aprono, l'uccello può facilmente restituire alle penne la loro forma originale o scuotendosi o raddrizzando le penne con il becco.
Per sopravvivere, gli uccelli devono mantenere le penne pulite, ben lisce e sempre pronte per il volo. Per la manutenzione delle penne, usano una ghiandola che secerne olio situata alla base della coda. Puliscono e lucidano le penne con questo olio che inoltre rende le piume impermeabili quando gli uccelli nuotano, vanno sott'acqua o camminano e volano sotto la pioggia.
Inoltre, col freddo le penne impediscono alla temperatura corporea degli uccelli di scendere. Le penne sono premute forte contro il corpo quando fa caldo per mantenerlo fresco.17

Le penne partono da una struttura cilindrica cava della pelle.
Un pulcino di 2-3 ore d'età ha penne per conservare il calore.

Tipi di penne
Le penne hanno funzioni diverse a seconda del punto del corpo in cui si trovano. Le penne sul corpo di un uccello hanno proprietà differenti da quelle che si trovano sulle ali o sulla coda. La coda ricca di penne serve da timone e da freno. Invece, le penne delle ali hanno una struttura diversa che permette alla superficie dell'ala di aumentare durante i battiti per aumentare la forza di elevazione. Quando l'ala viene sbattuta verso il basso, le penne si avvicinano le une alle altre impedendo il passaggio dell'aria. Quando l'ala sta facendo il movimento verso l'alto, le penne si aprono permettendo il passaggio dell'aria.18 In certi periodi, gli uccelli perdono le penne per conservare la loro capacità di volare. Le penne grandi, usurate o danneggiate, vengono rinnovate immediatamente.
LA MAESTRIA DELLE ALI
Questa sequenza mostra diverse fasi del volo di un passero: decollo, volo breve e atterraggio.

Le penne funzionano in modo da avere una varietà di compiti. La struttura delle ali è progettata specificamente per il volo. La coda, invece, è progettata per manovrare e per frenare quando l'uccello atterra.

Le penne sul capo, sul corpo e sulle ali proteggono gli uccelli dall'umidità e dal freddo. Aiutano anche l'uccello a librarsi in aria. Le penne sui fianchi coprono la pelle delicata che permette di regolare la temperatura corporea.

Grazie alla curvatura dell'ala, la pressione dell'ala sulla superficie superiore è inferiore a quella sulla superficie inferiore che, a sua volta, solleva l'uccello in aria (in basso a sinistra). Se l'ala è piegata, un maggior flusso d'aria sulla parte superiore aumenta la pressione, creando una forza verso il basso. In questo modo l'uccello va in stallo.

Ala di un succiacapre
Le linee gialle indicano la curvatura dell'ala


Penna di un falco.
(a sinistra) Ci sono tre forme principali di volo (dall'alto al basso): volo seriale, formazione a V e volo di gruppo.
(a destra) La maggior parte degli uccelli può volare, ma non tutti si muovono alla stessa maniera. Alcune specie hanno tecniche di volo così avanzate che sono in grado di volare vicinissimo a terra. La forma delle ali dipende dalla specie.
CARATTERISTICHE DELLE MACCHINE VOLANTI
Un esame ravvicinato degli uccelli rivela che sono stati progettati col preciso scopo di volare. Il corpo è stato creato con sacche d'aria e ossa cave per ridurre la massa corporea e il peso complessivo. La consistenza fluida degli escrementi garantisce che l'acqua in eccesso nel corpo venga eliminata. Le penne sono strutture estremamente leggere se paragonate al loro volume.
Esaminiamo queste strutture speciali degli uccelli una a una:
1 - Lo scheletro
La robustezza dello scheletro degli uccelli è più che adeguata anche se le ossa sono cave. Per esempio, un frusone lungo 7 pollici (18 cm) esercita una pressione di circa 151 libbre (68,5 kg) per spaccare il seme di un'oliva. Meglio "organizzate" di quelle degli animali terricoli, le ossa della spalla, dell'anca e del petto degli uccelli sono saldate l'una all'altra. Ciò migliora la forza della struttura dell'uccello. Un'altra caratteristica dello scheletro degli uccelli, come già detto prima, è che è più leggero di quello di ogni altro animale terricolo. Per esempio, lo scheletro di una colomba pesa solo il 4,4% circa del peso totale. Le ossa della fregata pesano 118 grammi, che è meno del peso complessivo delle sue piume.


Le ossa degli uccelli sono estremamente leggere ma robuste, soprattutto perché sono cave. C'è aria nelle cavità dove gli assi di sostegno rinforzano l'osso. Le ossa cave sono state la più importante fonte d'ispirazione per progettare le ali dei moderni aeroplani.
2 - L'apparato respiratorio
L'apparato respiratorio degli animali che vivono sulla terraferma e quello degli uccelli funzionano secondo principi completamente diversi, soprattutto perché gli uccelli hanno bisogno di ossigeno in quantità molto maggiori di quello che serve agli animali terricoli. Un certo uccello, per esempio, potrebbe aver bisogno fino a venti volte la quantità di ossigeno necessaria a un essere umano. Quindi, i polmoni degli animali che vivono sulla terraferma non possono fornire la quantità di ossigeno necessaria agli uccelli. È per questo motivo che i polmoni degli uccelli sono stati creati secondo un progetto molto diverso.
I POLMONI SPECIALI DEGLI UCCELLI
Gli uccelli hanno un'anatomia molto diversa da quelli che si vuole siano i loro antenati, i rettili. I polmoni degli uccelli funzionano in maniera del tutto diversa da quelli degli animali terricoli. Questi ultimi inspirano ed espirano l'aria attraverso la trachea. Ma negli uccelli, l'arie entra ed esce da parti opposte. Un progetto così speciale è stato creato per fornire la grande quantità d'aria necessaria durante il volo. Non è possibile che una struttura simile si sia evoluta da quella dei rettili.
Negli animali terricoli, il flusso d'aria è bidirezionale: l'aria passa attraverso una rete di canali e si ferma nei piccoli alveoli. Lo scambio di ossigeno e anidride carbonica avviene qui. L'aria usata segue un percorso contrario abbandonando il polmone e viene espulsa attraverso la trachea.
Negli uccelli, al contrario, il flusso dell'aria è monodirezionale. L'aria nuova entra a una estremità e quella usata esce dall'altra estremità. Ciò permette un rifornimento ininterrotto di ossigeno per gli uccelli, che soddisfa il loro bisogno di elevati livelli di energia. Michael Denton, un biochimico australiano molto conosciuto per la sua critica al darwinismo, spiega il polmone degli uccelli in questo modo:
Nel caso degli uccelli, i bronchi più grandi si dividono in sottili tubicini che permeano il tessuto polmonare. Questi cosidetti parabronchi alla fine si riuniscono nuovamente formando un vero apparato circolatorio così che l'aria passa in un'unica direzione attraverso i polmoni...Anche se le sacche d'aria si trovano in certe famiglie di rettili, la struttura dei polmoni negli uccelli e il funzionamento generale del sistema respiratorio sono praticamente unici. Non si conosce nessun polmone in altre specie vertebrate che si avvicini in un modo o nell'altro al sistema degli uccelli. Inoltre esso è identico in tutti i dettagli essenziali in tutti gli uccelli...19
Nel suo libro Evolution: A Theory in Crisis (Evoluzione: una teoria in crisi), Michael Denton fa rilevare anche come sia impossibile che un sistema così perfetto si sia formato attraverso un'evoluzione progressiva:
Come sia stato possibile che un sistema respiratorio così diverso si sia evoluto gradualmente dal progetto comune dei vertebrati è cosa straordinariamente difficile da immaginare, specialmente se si tiene a mente che il mantenimento della funzione respiratoria è assolutamente vitale alla sopravvivenza di un organismo, tanto che il minimo malfunzionamento porta alla morte in pochi minuti. Così come le piume non possono funzionare come organo del volo finché gli uncini e le barbule non si sono reciprocamente adattate a combaciare perfettamente, nello stesso modo il polmone di un uccello non può funzionare come organo della respirazione finché il sistema di parabronchi che lo permea e il sistema delle sacche d'aria che garantisce ai parabronchi il loro rifornimento di aria non si sono entrambi sviluppati perfettamente e non sono in grado di funzionare insieme in un modo perfettamente integrato.20
Il flusso d'aria unidirezionale nei polmoni degli uccelli è facilitato da un sistema di sacche d'aria. Queste sacche raccolgono l'aria e poi la pompano con regolarità nei polmoni. In questo modo, c'è sempre aria pulita nei polmoni. Un apparato respiratorio così complesso è stato creato per soddisfare il bisogno di grandi quantità di ossigeno che hanno gli uccelli.
In breve, una transizione dal polmone degli animali terricoli a quello degli uccelli è impossibile, per il fatto che il polmone che si trovasse in uno stadio di transizione non sarebbe in grado di funzionare. Quindi, la creatura non potrebbe esistere per milioni di anni aspettando che mutazioni casuali le salvino la vita.
La struttura unica del polmone degli uccelli dimostra la presenza di un progetto perfetto che fornisce gli elevati livelli di ossigeno necessari al volo. Ci vuole solo un po' di buon senso per vedere che l'impareggiabile anatomia degli uccelli non è il risultato arbitrario di mutazioni inconsapevoli. È chiaro che i polmoni degli uccelli sono un'altra delle innumerevoli prove che tutte le creature sono state create da Allah.
3 - Il sistema di equilibrio
Allah ha creato gli uccelli senza alcuna imperfezione, proprio come ha fatto per tutto il mondo creato. Questo fatto è evidente in ogni dettaglio. I corpi degli uccelli sono stati creati secondo un progetto specifico che non permette alcuno squilibrio durante il volo. La testa dell'uccello è stata deliberatamente creata perché fosse leggera così che l'animale non fosse costretto a inclinarsi in avanti durante il volo: in media, la testa di un uccello pesa circa l'1% del peso del corpo.
La struttura aerodinamica delle piume è un'altra proprietà del sistema di equilibrio degli uccelli. Le piume, specialmente quelle della coda e delle ali, forniscono un efficacissimo sistema di equilibrio all'uccello.
Queste piume fanno sì che un falco mantenga un equilibrio perfetto mentre va giù in picchiata per catturare la preda, a una velocità di 240 miglia orarie (384 km/h).
4 - Il problema della potenza e dell'energia
Ogni processo nella forma di sequenza di eventi, per esempio in biologia, in chimica o in fisica, si conforma al "Principio della conservazione dell'energia". In breve, si può sintetizzare questo concetto in questo modo: "serve una certa quantità di energia per fare un certo lavoro".
Un esempio significativo di conservazione lo possiamo osservare nel volo degli uccelli. Gli uccelli migratori devono immagazzinare energia sufficiente a sostenerli nel corso del viaggio. Inoltre, un'altra necessità del volo è quella di essere il più leggeri possibile. Non importano le conseguenze, ma il peso in eccesso deve essere eliminato. Allo stesso tempo, però, il carburante deve essere il più efficiente possibile. In altre parole, mentre il peso del carburante deve essere minimo, l'energia che esso fornisce deve essere massima. Per gli uccelli, tutti questi problemi sono già stati risolti.
Il primo passo è quello di determinare quale sia la velocità ottimale per il volo. Se l'uccello deve volare molto piano, allora deve essere consumata una grande quantità di energia per restare sospeso in aria. Se l'uccello deve volare a grande velocità, allora il carburante verrà consumato per superare la resistenza dell'aria. È quindi evidente che va mantenuta una velocità ideale per consumare meno carburante possibile. A seconda della struttura aerodinamica dello scheletro e delle ali, ogni tipo di uccello ha una diversa velocità ideale.
Esaminiamo questo problema dell'energia nel caso del piviere dorato dominicano: questo uccello migra dall'Alaska alle Hawaii dove trascorre l'inverno. Non ci sono isole sulla sua rotta. Quindi non ha alcuna possibilità di riposarsi. Dalla partenza all'arrivo, il viaggio è lungo 2500 miglia (4000 km) e questo significa all'incirca 250.000 battiti d'ala senza interruzione. Ci vogliono più di 88 ore per completare il viaggio.
L'uccello pesa 7 once (200 gr) all'inizio del viaggio, di cui 2,5 once (70 gr) sono grasso da usare come carburante. Ma, dopo aver calcolato la quantità di energia di cui l'uccello ha bisogno per un'ora di volo, gli scienziati hanno stabilito che, per quel viaggio, gli servono 3 once (82 gr) di carburante. Ciò significa che mancano 0,4 once (12 gr) di carburante e che l'uccello dovrebbe esaurire la sua scorta di energia centinaia di miglia prima di raggiungere le Hawaii.
A dispetto di questi calcoli, gli uccelli raggiungono immancabilmente le Hawaii ogni anno. Qual è il segreto di queste creature?
Il Creatore di questi uccelli, Allah, ha infuso in loro un metodo che rende il loro volo facile ed efficiente. Gli uccelli non volano in maniera casuale ma riuniti in stormo. Seguono un certo ordine e formano una "V" quando sono in volo. Questa formazione a V riduce la resistenza dell'aria che incontrano. Questa formazione di volo è così efficiente che risparmiano circa il 23% della loro energia. In questo modo, hanno ancora 0,2 once (6-7 gr) di grasso quando atterrano. Il grasso in eccesso non è frutto di un errore di calcolo ma un'ancora di salvezza nel caso incontrassero correnti d'aria contrarie.21
Questa situazione straordinaria ci fa porre le seguenti domande:
Come fa l'uccello a sapere di quanto grasso ha bisogno?
Come riesce a immagazzinare tutto quel grasso prima del volo?
Come riesce a calcolare la distanza e la quantità di carburante che deve consumare?
Come fa a sapere che le condizioni climatiche alle Hawaii sono migliori che in Alaska?
Gli uccelli non sono in grado di raggiungere queste conoscenze, di fare questi calcoli o di volare in gruppo secondo quanto questi calcoli suggeriscono. Tutto ciò ci indica che questi uccelli sono "ispirati" e diretti da un potere superiore. Infatti il Corano attira la nostra attenzione sugli "uccelli riuniti in formazione nel volo" e ci parla di una coscienza che è infusa in queste creature da Allah:
Non vedi come Allah è glorificato da tutti coloro che in cielo e in terra e dagli uccelli che dispiegano le ali? Ciascuno conosce come adorarLo e renderGli gloria. Allah ben conosce quello che fanno. (Sura an-Nur: 41)
Non hanno guardato, sopra di loro, gli uccelli spiegare e ripiegare le ali? Non li sostiene altri che il Compassionevole. Egli vede ogni cosa. (Sura al-Mulk: 19)
5 - L'apparato digerente
Una rondine
Il volo richiede una grande quantità di potenza. Per questa ragione gli uccelli hanno un rapporto tessuto muscolare/massa corporea maggiore di tutte le altre creature. Anche il loro metabolismo si accorda con gli elevati livelli di potenza muscolare. In media il metabolismo di una creatura raddoppia man mano che la temperatura corporea aumenta di 50 °F (10 °C). La temperatura corporea di un passero, 108 °F (42 °C), e quella di una viscarda, 109,4 °F (43,5 °C), indicano con quanta rapidità funzioni il loro metabolismo. Una temperatura corporea così elevata, che ucciderebbe una creatura terricola, è di vitale importanza per la sopravvivenza di un uccello, perché aumenta il consumo di energia e, quindi, la potenza.
Nei viaggi molto lunghi, gli uccelli preferiscono spostarsi in stormo. La formazione a "V" dello stormo permette a ciascun individuo di risparmiare quasi il 23% de energia.
A causa del loro bisogno di grandi quantità di energia, gli uccelli hanno anche un corpo che digerisce il cibo che mangiano in una maniera ottimale. L'apparato digestivo degli uccelli permette loro di fare il miglior uso del cibo che mangiano. Per esempio, un nidiaceo di cicogna acquista 2,2 libbre (1 kg) di massa corporea ogni 6,6 libbre (3 kg) di cibo. Negli animali terricoli con una simile scelta di cibo, il rapporto è di circa 2,2 libbre (1 kg) per 22 libbre (10 kg). Anche l'apparato circolatorio degli uccelli è stato creato in armonia con il loro elevato bisogno di energia. Mentre il cuore di un essere umano batte 78 volte al minuto, questa frequenza sale a 460 per un passero e a 615 per un colibrì. Allo stesso modo, la circolazione del sangue negli uccelli è molto veloce. L'ossigeno che sostiene tutti questi sistemi che lavorano così velocemente è fornito dagli speciali polmoni degli uccelli.
Gli uccelli sanno anche usare la loro energia in modo molto efficiente. Dimostrano in modo significativo una maggiore efficienza nel consumo di energia degli animali terricoli. Per esempio, durante la migrazione, una rondine brucia quattro kilocalorie per miglio (2,5 km) mentre un piccolo animale terricolo brucerebbe 41 kilocalorie.
La mutazione non riesce a spiegare le differenze tra gli uccelli e gli animali terricoli. Anche se ammettessimo che una di queste caratteristiche è avvenuta per mutazione casuale, cosa impossibile, una caratteristica da sola non avrebbe senso. La formazione di un metabolismo che produce elevati livelli di energia non ha senso senza i polmoni specializzati degli uccelli. Inoltre, l'animale soffocherebbe a causa dell'insufficiente apporto di ossigeno. Se l'apparato respiratorio dovesse mutare prima degli altri sistemi allora la creatura inalerebbe più ossigeno di quanto abbia bisogno e ne verrebbe danneggiata ugualmente. Un'altra cosa impossibile riguarda la struttura scheletrica: anche se un uccello fosse riuscito, in qualche modo, ad avere dei polmoni aviari e degli adattamenti metabolici, non riuscirebbe comunque a volare. Indipendentemente dalla sua potenza, nessuna creatura terricola può staccarsi dal suolo a causa della sua struttura scheletrica pesante e relativamente segmentata. Anche la formazione delle ali richiede un "progetto" distinto e perfetto.
Il cuore di un passero ha 460 battiti al minuto. La temperatura del corpo è di 108°F (42°C). una temperatura corporea così elevata, che significherebbe morte certa per un animale terricolo, è di vitale importanza per la sopravvivenza di un uccello. Il livello elevato di energia che l'animale richiede per il volo viene generato da questo metabolismo rapido.
Tutti questi fatti ci conducono a un unico risultato: è semplicemente impossibile spiegare l'origine degli uccelli con la teoria di una crescita accidentale o con quella dell'evoluzione. Migliaia di specie diverse di uccelli sono state create con le loro attuali caratteristiche fisiche in "un momento". In altre parole, Allah li ha creati personalmente.
TECNICHE DI VOLO PERFETTE
Dagli albatri agli avvoltoi, tutti gli uccelli sono stati creati già forniti delle tecniche di volo che fanno uso di ali.
Poiché volare fa consumare molta energia, gli uccelli sono stati creati con potenti muscoli pettorali, un grosso cuore e scheletro leggero. La prova che gli uccelli sono stati creati da un essere superiore non finisce con i loro corpi. In molti uccelli è stato infusa la capacità di usare dei metodi per diminuire la quantità di energia richiesta.
Il gheppio è un uccello selvatico molto conosciuto in Europa, Asia e Africa. Possiede un'abilità particolare: in aria riesce a mantenere la testa in una posizione perfettamente immobile stando rivolto contro vento. Anche se il corpo ondeggia nel vento, la testa rimane immobile, cosa che aumenta l'eccellenza della sua visione nonostante tutto il movimento. Un giriscopio, che viene usato per stabilizzare le armi di una nave da guerra in mare, funziona in un modo molto simile. È per questo motivo che gli scienziati di solito definiscono la testa di questo uccello "una testa girostabilizzata".22
Tecniche di tempismo
Gli uccelli regolano i loro orari di caccia per ottenere il massimo dell'efficienza. I gheppi amano nutrirsi di ratti. I ratti vivono abitualmente sotto terra e salgono in superficie ogni due ore per nutrirsi. L'alimentazione del gheppio coincide con quella dei ratti. Cacciano durante il giorno ma mangiano la preda durante la notte. Quindi, durante il giorno, volano a stomaco vuoto con minor peso. Questo sistema abbassa la quantità di energia necessaria. Si è calcolato che, in questo modo, questo uccello risparmia quasi il 7% di energia.23
Librarsi in alto nel vento
Gli uccelli riducono ulteriormente il consumo di energia utilizzando i venti. Volano in alto aumentando il flusso d'aria sulle ali e riescono a rimanere "sospesi" in aria grazie a correnti sufficientemente potenti. Le correnti ascensionali sono un ulteriore vantaggio.
L'uso di correnti d'aria per risparmiare energia durante il volo viene chiamato "volo planato". Il gheppio è un uccello che ha questa capacità. La capacità di planare è un segno della superiorità degli uccelli in aria.
Il volo planato ha due vantaggi primari. Il primo è che permette di risparmiare l'energia necessaria per restare in aria mentre si cerca cibo o si difende il territorio di caccia. Il secondo è che permette all'uccello di aumentare in modo significativo la distanza che può percorrere in volo. Un gabbiano riesce a risparmiare fino al 70% della propria energia mentre si libra nel vento.24
Energia presa dalle correnti d'aria
Gli uccelli usano le correnti d'aria in modi diversi: un gheppio che plana verso il basso lungo il fianco di una collina o un gabbiano che scende in picchiata lungo le scogliere fanno uso delle correnti d'aria, e questo si chiama "volo in pendio".
Quando un vento forte passa oltre la sommità di una collina forma onde di aria immobile. Gli uccelli possono planare anche su queste onde. La sula e molti altri uccelli marini usano queste onde immobili create dalle isole. A volte usano le correnti generate da ostacoli più piccoli come ad esempio le navi, al di sopra delle quali si librano i gabbiani.
I fronti d'aria creano generalmente le correnti che permettono agli uccelli di salire.
I fronti sono interfacce tra masse d'aria di diversa temperatura o densità. Il volo planato degli uccelli su queste interfacce viene di solito chiamato "volo di salita rapida". Questi fronti, che si formano soprattutto vicino alla costa a causa delle correnti d'aria che vengono dal mare, sono stati scoperti grazie al radar, osservando stormi di uccelli marini che ci planavano in mezzo. Altri due tipi di volo planato sono conosciuti come in termica e dinamico.
Il volo planato in termica è un fenomeno che si può osservare specialmente nelle zone calde interne del pianeta. Quando il sole riscalda il terreno, questo a sua volta riscalda l'aria. Man mano che l'aria diventa calda, diventa anche più leggera e comincia a salire. È possibile osservare questo evento anche durante una tempesta di sabbia o osservando altri vortici causati dal vento.
La tecnica di volo planato degli avvoltoi
Gli avvoltoi utilizzano un metodo speciale per scrutare il terreno sottostante da un'altezza adeguata, utilizzando le colonne ascensionali di aria calda chiamate correnti ascensionali. Possono continuare a usare diverse correnti ascensionali per mantenere il volo planato su vaste zone e per un tempo molto lungo.
All'alba, colonne d'aria cominciano a salire. Partono per primi gli avvoltoi più piccoli, che prendono le correnti più deboli. Man mano che le correnti diventano più forti, si alzano in volo anche gli uccelli più grandi. Gli avvoltoi quasi fluttuano in aria salendo sempre di più con queste correnti ascensionali. L'aria che si solleva più velocemente è quella che si trova al centro della corrente. Gli uccelli volano in cerchi molto stretti per bilanciare la spinta ascensionale con le forze gravitazionali. Quando vogliono andare più in alto, si avvicinano al centro della corrente.
Anche altri uccelli da preda usano le correnti ascensionali. Le cicogne usano queste correnti d'aria calda specialmente quando migrano. La cicogna bianca vive nell'Europa centrale e migra verso l'Africa per svernare, con un viaggio di circa 4350 miglia (7000 km). Se dovesse volare solo battendo le ali, dovrebbe fermarsi a riposare almeno quattro volte. Invece, la cicogna bianca completa il volo in tre settimane utilizzando le correnti d'aria calda almeno 6-7 ore al giorno, cosa che si traduce in un grande risparmio di energia.
Poiché l'acqua si riscalda molto dopo il terreno, le correnti di aria calda non si formano sul mare ed è per questo motivo che gli uccelli che percorrono lunghe distanze quando migrano scelgono di non spostarsi sull'acqua. Le cicogne e altri uccelli selvatici che migrano dall'Europa all'Africa scelgono di spostarsi o passando sopra i Balcani e il Bosforo, o passando sulla penisola iberica e Gibilterra.
L'albatro, la sula e il gabbiano e altri uccelli marini, invece, sfruttano le correnti d'aria che vengono prodotte dalle onde alte. Questi uccelli sfruttano la corrente ascensionale che parte dalla sommità delle onde. Mentre plana sulle correnti d'aria, l'albatro si gira frequentemente e si dirige dentro il vento e così sale più in alto rapidamente. Dopo essere salito di 30-45 piedi (10-15 metri) nella corrente, cambia nuovamente direzione e continua a planare. L'uccello guadagna energia da questi mutamenti della direzione del vento. Le correnti d'aria perdono velocità quando colpiscono la superficie del mare. È per questo motivo che l'albatro incontra correnti più potenti ad altitudini più elevate. Dopo aver raggiunto una velocità adeguata, ritorna a planare vicino alla superficie del mare. Molti altri uccelli, come la berta, usano tecniche simili per il volo planato sul mare.
Gli avvoltoi riescono a raggiungere il cibo prima dei loro rivali, le iene, grazie alla tecnica di volo. Nella figura sopra, un grifone che si sta cibando su una carcassa attira l'attenzione di un avvoltoio orecchiuto e di una iena. Ma, nonostante l'alta velocità (25 miglia orarie; 40km/h), la iene non riesce a raggiungere la carcassa in tempo. Per raggiungere una carcassa a 2,2 miglia di distanza (3,5 km), una iena impiega 4,25 minuti mentre un avvoltoio orecchiuto reggiunge la carcassa in 3 minuti alla velocità di 44 miglia orarie (70 km/h)..
L'albatro è uno degli animali più grandi del mondo, con un'apertura alare di 10 piedi (3 metri). Un corpo così grosso ha bisogno di moltissima energia per volare. Eppure, l'albatro riesce a volare su lunghe didtanze senza battere le ali ma solo usando il metodo di risalita dinamica. Questa tecnica gli fa risparmiare enormi quantità di energia.

Le oche selvatiche si alzano fino a 5 miglia (8 km). Ma a circa 3,1 miglia di altezza (5 km), l'atmosfera è del 65% meno densa che a livello del mare. Un uccello che vola a queste altezze deve battere le ali molto più velocemente e ciò richiede molto più ossigeno. Molto diversamente da quelli dei mammiferi, i polmoni di queste creature sono stati creati per fare l'uso migliore del poco ossigeno che trovano a queste altitudini. I Rincopidi non hanno il grasso che protegge le penne dall'acqua. Quindi non si tuffano per afferrare la preda. La parte inferiore del becco è più lunga e più sensibile al tatto.le ali sono fatte in modo da permettergli di volare molto vicino alla superficie dell'acqua a lungo, senza mai battere le ali. Immerge la parte inferiore del becco in acqua e vola usando questa tecnica. Cattura qualunque preda colpisce con il becco.

Il volo in pendio dipende dal movimento dell'aria che si solleva dalla cima della collina.
Il volo in corrente ascensionale a spirale avviene alla base di una grande nuvola cumuliforme.
Columnar type thermal soaring is only possible in warm regions.
Gust soaring is possible where two fronts meet.

IL PROGETTO NEGLI UCCELLI
Le facoltà sensoriali più sviluppate negli uccelli sono la vista e l'udito. Gli uccelli che cacciano di giorno hanno una migliore facoltà visiva. Negli uccelli che cacciano di notte, l'udito è la facoltà più importante.
Gli occhi del gufo sono situati nella parte anteriore della testa. Questo progettodà all'uccello una straordinaria visione "binoculare". Ma al tempo stesso crea un ampio campo cieco. Ma ciò non è affatto uno svantaggio per l'animale che può rotare la testa di 270 gradi e guardare dietro di sé con facilità.
(a sinistra) Gli occhi posizionati ai lati della testa permettono al piccione di avere un campo visivo molto ampio (zone gialle e arancioni).
(a destra) Il picchio verde si muove molto velocemente con rapide manovre in aria, cosa che richiede un campo visivo ancora maggiore di quello della maggior parte degli uccelli. I grandi occhi ai lati della testa gli permettono di avere questo ampio campo visivo.



Il picchio può raggiungere facilmente le larve nascoste nel tronco di un albero con la lingua. I colibrì prendono il nettare dei fiori usando la lingua sottile e bifida.
 


Per alcuni uccelli è di vitale importanza avere uno sviluppato senso dell'olfatto. L'avvoltoio nero è in grado di localizzare una carcassa da grandi distanza grazie al suo avanzato senso dell'olfatto.
Le facoltà sensoriali più sviluppate negli uccelli sono la vista e l'udito. Gli uccelli che cacciano di giorno hanno una migliore facoltà visiva. Negli uccelli che cacciano di notte, l'udito è la facoltà più importante. In alcuni uccelli che cacciano tuffandosi in acqua, come gli eroni e i cormorani, la struttura dell'occhio è tale da permettergli di vedere bene sott'acqua. La cornea dell'occhio è più piatta permettendo una rifrazione e una visione migliori. Nella maggior parte degli uccelli, gli occhi sono posti sui lati della testa. Per questo, hanno un ampio angolo di visuale. La posizione frontale degli occhi degli uccelli selvatici che cacciano di notte è un altro progetto perfetto perché questi uccelli hanno bisogno di una visione "binoculare" piuttosto che di ampio angolo di visuale, e la visione binoculare (l'area in cui entrambi gli occhi possono vedere un oggetto) ha un angolo di visuale ristretto ma maggiore profondità e fuoco, proprio come l'occhio umano. Gli uccelli hanno anche altre facoltà sensoriali molto interessanti che permettono non solo di percepire le vibrazioni dell'aria ma anche di dirigere la rotta seguendo il campo magnetico della terra.
PROGETTI PERFETTI PER VOLARE, NUOTARE E CORRERE
Gli scheletri degli uccelli sono progettati effettivamente per permettere loro di volare, camminare e perfino di nuotare nel modo più veloce ed efficiente possibile.
LA GABBIA TORACICA
Le ossa del petto degli uccelli sono relativamente poco flessibili per proteggere il corpo quando le ali sono chiuse. Cioè, il volume della gabbia toracica non cambia durante il volo, l'inspirazione o l'espirazione.
LE OSSA
Poiché gli uccelli sono stati progettati per volare, le ossa sono cave e ricoperte di muscoli in modo da dargli una miracolosa leggerezza senza comprometterne la forza..
Le ali sono spinte verso il basso contraendo i muscoli. Quando le ali sono alzate e i piccoli muscoli pettorali (muscolo supracoracoideo) vengono contratti, i muscoli pettorali più grandi (pettorali maggiori) si rilassano. Quando i muscoli pettorali più grandi vengono contratti e quelli piccoli vengono rilassati, le ali si abbassano.
Gli "uccelli corridori" come lo struzzo, hanno zampe lunghe e muscoli forti che lavorano durante la corsa, mentre gli uccelli predatori sono più bassi e hanno la spina dorsale relativamente inclinata, cosa che gli permette di muoversi con maggiore agilità..




I passeri hanno uno sterno carenatoche gli permette di volare per lunghi tratti. Quest'osso è rivestito dai muscoli pettorali.

Sia lode ad Allah a cui tutto ciò che sta in cielo e in terra appartiene. Lode a Lui nell'altra vita, Egli è il Saggio, il Ben Informato. Egli conosce quello che penetra nella terra e quel che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi ascende. Egli è il Misericordioso, Colui che perdona.
(Sura Saba': 1-2)

Un gufo notturno, con apertura alare di 21,7 pollici (55 centimetri) è un ideale cacciatore notturno. I grandi occhi si trovano nella parte anteriore della testa. Questa posizione è di grande utilità quando deve trovare una preda. Un'altra proprietà dei suoi occhi è la capacità di visione notturna. Inoltre, i gufi possono ruotare la testa fino a tre-quarti di giro e questo fa aumentare ancora il campo visivo. Anche le orecchie di questo uccello sono molto sensibili. Dalla sua postazione sul ramo di un albero può sentire i deboli rumori che fa un topo nei cespugli. Può battere le ali senza fare il minimo rumore. Il gufo afferra un ramo o una preda con grandi e potenti artigli. Si capisce benissimo che questa creatura è stata creata per essere un ideale predatore notturno.
L'uomo ha fatto un salto straordinario nella tecnologia di volo, nel ventesimo secolo. Uno degli ingredienti chiave di questo avanzamento è stato lo studio condotto dagli scienziati sul corpo degli uccelli. Nel progettare un velivolo, sono stati messi in atto molti principi aerodinamici trovati negli uccelli che hanno portato ad applicazioni molto valide. Ciò grazie alla creazione perfetta degli uccelli, perfezione evidente anche nel resto della creazione.
Tutti gli uccelli che volano sono dotati di uno sterno estremamente forte, che ha una grossa placca appiattita, chiamata carena, a cui sono attaccati i muscoli preposti al volo. I muscoli che avvolgono questo osso facilitano il volo.
La parte dello scheletro chiamata lamina ossea costituisce un supporto molto robusto per le ossa delle ali ed è formato dallo sterno e dalla forcella, che sono solo degli uccelli. Le ossa che sostengono le ali sono molto lunghe e saldate insieme. Le penne dell'estremità dell'ala si attaccano alle ossa saldate della "mano". La cintura pelvica si estende sia verso il basso che all'indietro per permettere ai muscoli delle zampe di funzionare meglio.

IL PROGETTO NELLE UOVA D'UCCELLO
La creazione miracolosa degli uccelli non finisce con le ali, le penne o la loro abilità migratoria. Un'altra caratteristica straordinaria del progetto di queste creature la troviamo nelle uova.
Per quanto comune ci possa sembrare, l'uovo di una gallina ha circa quindicimila pori che assomigliano a fossette su una pallina da golf. È possibile osservare la struttura spugnosa delle uova più piccole soltanto al microscopio. Questa struttura spugnosa dà all'uovo un'ulteriore flessibilità e aumenta la sua resistenza agli urti.
Un uovo è un miracolo d'imballaggio. Fornisce tutti i nutrienti e l'acqua di cui ha bisogno il feto per svilupparsi. Il rosso dell'uovo è una provvista di poteine, grassi, vitamine e minerali mentre il bianco serve come serbatoio per i liquidi.
Durante lo sviluppo, il pulcino deve inalare ossigeno ed espirare anidride carbonica. Ha bisogno anche di una sorgente di calore, di calcio per lo sviluppo delle ossa, di protezione dei fluidi, protezione contro i batteri e gli impatti fisici. Il guscio dell'uovo fornisce tutte queste cose al pulcino, che respira attraverso un sacco membranoso che si sviluppa nell'embrione. I vasi sanguigni di questo sacco portano ossigeno all'embrione ed eliminano l'anidride carbonica.
Il guscio dell'uovo e straordinariamente sottile e robusto e così riesce a far passare il calore corporeo del genitore che sta covando.
Il pulcino ha un "dente" speciale che usa per rompere il guscio. Questo dente si forma subito prima della schiusa e, straordinariamente, scompare subito dopo.
Il guscio dell'uovo è abbastanza resistente da proteggere l'embrione nei venti giorni di incubazione. Ma è anche facile da rompere, così che il pulcino può uscire facilmente.

Una perdita necessaria
Sezione di uovo
Durante l'incubazione, l'uovo perde il 16% del contenuto d'acqua per evaporazione. Gli scienziati hanno a lungo creduto che questa perdita fosse dannosa e che fosse provocata dalla struttura porosa del guscio. Ma le ricerche più recenti mostrano che questa perdita è necessaria affinché il pulcino esca dall'uovo. Il pulcino ha bisogno di ossigeno e di spazio per poter muovere la testa quel tanto che gli serve per rompere il guscio durante la schiusa. L'evaporazione dell'acqua crea lo spazio e l'ossigeno richiesti.
Inoltre, la percentuale di perdita di acqua è regolata così da variare dal 15 al 20% per creare le condizioni ideali, a seconda del tipo di guscio. Per esempio, la perdita di acqua nelle uova di strolaga è un po' più alta che in altri tipi di uova che sono covate in condizioni di maggiore aridità.
Il progetto di un uovo per assicurare la sua durabilità
La durabilità di un guscio d'uovo è altrettanto cruciale quanto il suo funzionamento in termini di aria, acqua e calore. Deve resistere agli impatti esterni oltre che al peso del genitore che cova.
Un esame più ravvicinato rivela che le uova sono progettate per avere una sufficiente durabilità. Allah ha creato uova più grandi e uova più piccole, diverse le une dalle altre. Le uova degli uccelli più grandi sono di solito più dure e meno flessibili, mentre le uova degli uccelli più piccoli sono più morbide e più elastiche.
Le uova di gallina sono rigide e ruvide ma non si rompono quando cascano una sull'altra. Il guscio rigido le protegge anche da attacchi esterni. Se le uova più piccole fossero rigide e ruvide come quelle di gallina, si romperebbero molto più facilmente. Alcuni studi dimostrano che le uova più piccole non sono rigide ma resistenti e flessibili così che non si rompono se urtate.
La flessibilità della struttura di un uovo non serve soltanto a proteggere il pulcino ma determina anche il modo in cui il pulcino esce dal guscio. Un pulcino che esce da un guscio rigido e ruvido deve soltanto praticare un paio di buchi all'estremità schiacciata dell'uovo prima di spingere fuori testa e zampe. Il pulcino incontra il mondo sollevando l'estremità che ha preso la forma di un cappuccio formato dalle crepe che hanno unito i buchi.25
La figura mostra fasi dello sviluppo di un uovo di gallina nell'ovaio. Ci vogliono quindici-sedici ore perché l'uovo si formi dopo la fecondazione.

Il guscio dell'uovo è creato in modo da fornire ossigeno al pulcino attraverso i pori. La figura sopra illustra il passaggio dell'anidride carbonica, dell'acqua e dell'ossigeno attraverso i pori.
(a sinistra) La figura sopra mostra il guscio di un uovo di strolaga deposto su terreno umido e fangoso. Il guscio è ricoperto di uno strato di sostanza inorganica che impedisce ai pori di chiudersi e al pulcino di soffocare.
(a destra) Le uova di uccelli che vivono in condizioni diverse variano anche esse. La figura sopra mostra la sezione del guscio dell'uovo di picchio verde. Lo strato esterno molto cristallizzato protegge l'uovo, deposto su uno strato di ghiaia, da impatti e scalfitture.

Le uova di molti uccelli hanno colori per la mimetizzazione. Le uova della strolaga hanno la forma di una pera, che è la forma ideale su formazioni di roccia appuntita. Quando subiscono un colpo, non cadono facilmente ma rotolano in tondo.

IL CROLLO DEL DARWINISMO E LA REALTÀ DELLA CREAZIONE

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

L'Islam denuncia il terrorismo

IL CROLLO DELLA TEORIA DELL’EVOLUZIONE

Selected parts from (10 Works in Total)

Quando muoiono e sono sepolti, gli uomini si lasciano alle spalle le case, le famiglie, gli averi ed ogni cosa di questo mondo

Quando muoiono e sono sepolti, gli uomini si lasciano alle spalle le case, le famiglie, gli averi ed ogni cosa di questo mondo

(Estratto dall’intervista ad Adnan Oktar su harunyahya.tv 6 Agosto 2010)

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

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(Estratto dell'intervista in diretta di S. Adnan Oktar, Kral Karadeniz TV e Asu TV, 4 gennaio 2010)

Affermando che il Profeta Gesù (pbsl) è il figlio di Allah, i cristiani inducono milioni di persone a diventare irreligiose.

AFFERMANDO CHE IL PROFETA GESÙ (PSL) È IL FIGLIO DI ALLAH, I CRISTIANI INDUCONO MILIONI DI PERSONE A DIVENTARE IRRELIGIOSE

(Estratto dell’intervista al Sig. Adnan Oktar, CayTVMarasAksu del 10 dicembre 2009 )

L'effetto negativo del Darwinismo sull'economia

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Estratto dall’intervista Dem Tv e Tempo Tv di Adnan Oktar il 18 dicembre 2009

Hazrat Mahdi (pbsl) è esperto della conoscenza nascosta (ilm al-ladun)

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(Da intervista di S. Adnan Oktar in AdiyamanAsu del 5 aprile 2010)

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell'Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell’Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti.

Da intervista di S. Adnan Oktar in TV Gaziantep Olay del 13 aprile 2010

Iran aspetta il Mahdi (as)

Estratto dall'intervista Tv Kocaeli e Tv Tempo di Adnan Oktar il settembre 18, 2009

Se non si insegna la religione l'anima di quei bambini rimarra nel vuoto. La religione è la sostanza dell'anima.

Citazione di Adnan Oktar dall'intervista TV DEM e Tv Tempo il dicembre 18, 2009

Il capitalismo è stato fondato sul Darwinismo. Ogni ideologia ufficiale di stato è l'ideologia del Darwinismo.

Estratto dall’intervista TV DEM e TV Tempo di Adnan Oktar il 13 novembre 2009

Se una persona dice: “ho fatto qualcose”, questo è politeismo. Quello che dovrebbe dire è: “Dio l'ha fatto per mezzo di me”.

Quotazione dall'intervista di Adnan Oktar il 2 febbraio 2010