Gli evoluzionisti affermano che gli insetti hanno iniziato a volare 300 milioni di anni fa. Eppure non sono in grado di fornire alcuna risposta definitiva a domande fondamentali come: in che modo il primo insetto sviluppò le ali, prese il volo o si mantenne sospeso in aria?
Gli evoluzionisti affermano semplicemente che alcuni strati della pelle del corpo probabilmente possono essersi trasformati in ali. Consapevoli dell'inconsistenza di ciò che affermano, dichiarano anche che gli esemplari fossili necessari a verificare questa asserzione non sono ancora disponibili.
Ma il disegno perfetto delle ali degli insetti non lascia spazio alle coincidenze. In un articolo dal titolo "The Mechanical Design of Insect Wings" ("Il progetto meccanico delle ali degli insetti"), il biologo inglese Robin Wootton scrive:
Egli è Allah, il Creatore, il Plasmatore, il Forgiatore. A Lui [appartengono] i Nomi più Belli. Ogni cosa in cielo e in terra Lo glorifica. Egli è l’Onnipotente, il Saggio. (Sura al-Hashr: 24) |
Il fotografo naturalistico Gilles Martin mentre osserva delle libellule. | |
Al contrario, il sistema di volo di questi cosiddetti "insetti primitivi" non è niente di meno che una meraviglia della progettazione. Il principale produttore di elicotteri al mondo, Sikorsky, finì il progetto di uno dei suoi elicotteri prendendo a modello la libellula.6 L'IBM, che collaborò con Sikorsky per questo progetto, iniziò inserendo un modello di libellula in un computer (IBM 3081). Furono eseguite al computer duemila versioni, alla luce delle evoluzioni della libellula in aria. Perciò, il modello di Sikorsky per il trasporto di soldati e artiglieria fu costruito secondo esempi derivati dalle libellule.
Gilles Martin, un fotografo naturalistico, ha esaminato le libellule in una ricerca durata due anni, e anch'egli ha concluso che queste creature hanno un meccanismo di volo estremamente complesso.
Il corpo di una libellula sembra una struttura a elica ricoperta di metallo. Due ali sono incrociate su un corpo che esibisce una gradazione di colore che va dal blu ghiaccio al porpora. A causa di questa struttura, la libellula possiede una magnifica manovrabilità. Non importa a quale velocità o in quale direzione si stia muovendo, essa può fermarsi di colpo e iniziare a volare nella direzione opposta. Oppure, può rimanere sospesa in aria allo scopo di cacciare. Da questa posizione, può muoversi piuttosto rapidamente verso la sua preda. Può accelerare fino a una velocità piuttosto sorpendente per un insetto: 25 miglia orarie (40 km/h), che è la stessa di un atleta che corre i 100 metri alle Olimpiadi a 24,4 miglia orarie (39km/h).
A tale velocità entra in collisione con la sua preda. Lo shock dell'impatto è molto forte. Ma la corazza della libellula è molto resistente e molto elastica. La struttura elastica del suo corpo assorbe l'impatto della collisione. Lo stesso, però, non si può dire della sua preda. La preda della libellula perde i sensi o resta addirittura uccisa dall'impatto.
In seguito alla collisione, le zampe posteriori della libellula assumono il ruolo di armi letali. Le zampe si stendono in avanti e catturano la preda sotto shock, che viene poi rapidamente smembrata e distrutta da potenti mandibole.
Gli elicotteri Sikorsky furono progettati imitando il perfetto progetto e l'abilità di manovra di una libellula |
Perciò, la libellula è un insieme di sistemi, ognuno dei quali ha una struttura unica e perfetta. Qualunque malfunzionamento in qualunque di questi sistemi farebbe deragliare anche gli altri sistemi. Tutti questi sistemi, però, sono creati senza difetto alcuno e, quindi, la creatura continua a vivere.
| L'occhio della libellula è considerato la struttura oculare più complessa nel mondo degli insetti. Ciascun occhio contiene circa trentamila lenti. Essi occupano quasi metà della superficie della testa e danno all'insetto un ampissimo campo visivo grazie al quale può quasi guardarsi alle spalle. Le ali della libellula sono frutto di un progetto così perfetto che rendono ridicola ogni idea che il caso abbia avuto a che fare con la loro origine. La membrana aerodinamica delle ali e ogni singolo poro sulla membrana sono il risultato diretto di un progetto e di un calcolo.. | |
Supponiamo, per un momento, che i geni di un insetto che vive per terra subiscano una mutazione e che alcune parti del tessuto epiteliale del corpo mostrino un cambiamento non definito. Sarebbe piuttosto irragionevole suggerire che un'altra mutazione in aggiunta a tale cambiamento possa "per pura coincidenza" sommarvisi a formare un'ala. Inoltre, le mutazioni del corpo non fornirebbero all'insetto un'ala intera né gli sarebbero di alcun beneficio, ma ne diminuirebbero la mobilità. L'insetto, allora, dovrebbe portare un carico ulteriore, che non servirebbe a nessuno scopo reale. Ciò metterebbe l'insetto in una situazione di svantaggio rispetto ai rivali. In più, secondo il principio fondamentale della teoria dell'evoluzione, la selezione naturale avrebbe fatto estinguere questo insetto menomato e i suoi discendenti.
Inoltre le mutazioni avvengono molto raramente. Fanno sempre del male alle creature, portando a malattie mortali nella maggior parte dei casi. Questo è il motivo per cui è impossibile che piccole mutazioni abbiano fatto evolvere alcune formazioni sul corpo di una libellula in un meccanismo di volo. Detto ciò, chiediamoci: anche se supponessimo, contro ogni evidenza, che la favola suggerita dagli evoluzionisti sia vera, perché i fossili della "libellula primitiva", che darebbero consistenza a questa favola, non esistono?
La chitina che avvolge il corpo degli insetti è sufficientemente resistente per fungere da scheletro. In questo insetto ha un coloro che attira lo sguardo.. |
Proprio come tutte le altre forme di vita, anche la libellula è apparsa all'improvviso e non è cambiata fino a oggi. In altre parole, è stata creata da Allah e non si è mai "evoluta".
L'ossatura degli insetti è fatta di una resistente sostanza protettiva, chiamata chitina. Tale sostanza è stata creata con forza sufficiente a formare l'esoscheletro. È anche sufficientemente flessibile perché i muscoli utilizzati per il volo la muovano. La ali possono muoversi avanti e indietro o su e giù. Questo movimento delle ali è facilitato da una complessa struttura articolare. La libellula ha due paia d'ali, uno in posizione anteriore rispetto all'altro. Le ali operano in modo asincrono. Cioè, mentre la due ali anteriori vanno verso l'alto, il paio di ali posteriori va verso il basso. Due gruppi di muscoli opposti muovono le ali. I muscoli sono legati a delle leve dentro il corpo. Mentre un gruppo di muscoli solleva una delle due paia di ali contraendosi, l'altro gruppo di muscoli apre l'altro paio flettendosi. Gli elicotteri vanno in alto e in basso con una tecnica simile. Ciò permette a una libellula di rimanere sospesa, andare indietro, o cambiare velocemente direzione.
| A figura qui sopra mostra il movimento delle ali di una libellula durante il volo. Le ali anteriori mostrano dei puntini rossi. Ad un esame ravvicinato, si vede che le coppie di ali, anteriori e posteriori, vengono battute con un ritmo diverso, fatto che dà all'insetto una superba tecnica di volo. Il movimento delle ali è reso possibile da speciali muscoli che funzionano in modo armonico. |
Un fossile di libellula di 250 milioni di anni e una libellula moderna |
Quest'ultima fase è diversa dalle quattro precedenti perché Allah plasma la ninfa in modo stupefacente trasformandola in una creatura volante.
La parte posteriore della ninfa si incrina per prima (7). L'incrinatura si allarga e diventa un'apertura attraverso la quale una nuova creatura, completamente diversa dalla precedente, si dibatte per uscire. Questo corpo estremamente fragile è ancora attaccato al corpo della creatura che era da filamenti che si allungano da esso (8). Questi filamenti sono creati in modo da avere trasparenza e flessibilità ideali. Altrimenti si romperebbero e non sarebbero in grado di sostenere la larva, e ciò significherebbe che questa potrebbe cadere in acqua e perire.
Dopo aver abbandonato il vecchio corpo ed essersi perfettamente asciugata, la libellula collauda tutte le zampe e le ali. Piega e distende le zampe una a una e alza e abbassa le ali.
Infine, l'insetto raggiunge la forma progettata per il volo. È molto difficile per chiunque credere che questa perfetta creatura volante sia la stessa creatura in forma di bruco che ha lasciato l'acqua (12). La libellula espelle il fluido in eccesso per bilanciare il sistema. La metamorfosi è completa e l'insetto è pronto a volare.
Ancora una volta ci si trova di fronte all'assurdità delle affermazioni dell'evoluzionismo nel momento in cui si cerca di trovare l'origine di questa trasformazione miracolosa con l'aiuto della ragione. La teoria dell'evoluzione sostiene che tutte le creature si sono affermate grazie a una serie di cambiamenti casuali. Eppure, la metamorfosi di una libellula è un processo estremamente intricato che non lascia spazio al benché minimo errore in nessuna fase. Anche il più insignificante ostacolo in un momento qualunque delle fasi della metamorfosi la renderebbe incompleta, causando il ferimento o la morte della libellula. In verità, la metamorfosi è un ciclo di una "complessità irriducibile" e, dunque, la prova esplicita dell'esistenza di un progetto.
In breve, la metamorfosi della libellula è una delle innumerevoli prove del modo perfetto con cui Allah crea gli esseri viventi. La meravigliosa maestria di Allah si manifesta perfino in un insetto.
Il sistema alare a doppio bilanciamento |
Le cavallette sbattono le ali dalle dodici alle quindici volte al secondo, ma gli insetti più piccoli hanno bisogno di una frequenza maggiore per poter volare. Per esempio, mentre api domestiche, vespe e mosche battono le ali dalle 200 alle 400 volte al secondo, questa frequenza sale fino a 100 per i pappataci e per alcuni parassiti lunghi circa 1 mm. 7 Un'altra prova esplicita della creazione perfetta è una creatura di 1 mm che è in grado di battere le ali alla frequenza straordinaria di 1000 battiti al secondo senza che ciò bruci, dilani o esaurisca l'insetto.
Quando esaminiamo queste creature più da vicino la nostra ammirazione per il progetto che le ha create si moltiplica.
Si è detto che le loro ali vengono attivate da segnali elettrici trasportati dai nervi. Eppure una cellula nervosa è in grado di trasmettere al massimo 200 segnali al secondo. Ma allora, come è possibile che questi minuscoli insetti volanti battano le ali con una frequenza di 1000 battiti al secondo?
Le mosche che battono le ali 200 volte al secondo hanno un rapporto nervo-muscolo diverso da quello delle cavallette. Viene trasmesso soltanto un segnale ogni dieci battiti d'ala. Inoltre, i muscoli, conosciuti come muscoli fibrosi, funzionano diversamente da quelli della cavalletta. I segnali nervosi allertano semplicemente i muscoli in preparazione al volo, e quando raggiungono un certo livello di tensione si rilassano.
Nelle mosche, nelle api domestiche e nelle vespe c'è un sistema che trasforma i battiti delle ali in movimenti "automatici". In questi insetti, i muscoli che permettono il volo non sono attaccati direttamente alle ossa del corpo. Le ali sono attaccate al petto con un'articolazione che funziona da perno. I muscoli che muovono le ali sono collegati alla superficie inferiore e a quella superiore del petto. Quando questi muscoli si contraggono, il petto si muove nella direzione opposta e questo movimento, a sua volta, crea una spinta verso il basso.
Rilassare un fascio di muscoli fa automaticamente contrarre un fascio di muscoli opposto, e ciò è seguito da un rilassamento. In altre parole, questo è un "sistema automatico". In questo modo, i movimenti muscolari continuano senza interruzione finché non viene inviato un segnale opposto attraverso i nervi che controllano il sistema.8
SISTEMA ALARE A DOPPIO BILANCIAMENTO |
| Alcune mosche battono le ali fino a mille volte al secondo. Per facilitare questo straordinario movimento, è stato creato un sistema molto speciale. Invece di muovere direttamemnte le ali, i muscoli attivano un tessuto speciale a cui sono attaccate le ali per mezzo di un'articolazione simile a un perno. Questo tessuto speciale permette all'ala di battere molte volte con un singolo colpo. |
Le mosche della polvere hanno bisogno di grandi quantità di energia per mantenere il ritmo di 1000 battiti al secondo. Questa energia viene trovata nei nutrienti ricchi di carboidrati che raccolgono nei fiori. Per via delle strisce gialle e nere e delaa loro somiglianza alle api, queste mosche riescono a evitare l'attenzione di molti predatori. |
Il problema maggiore che incontrano gli insetti dal corpo piccolo è quello dell'inerzia, che raggiunge livelli significativi. L'aria si comporta come se fosse incollata alle ali di questi piccoli insetti e riduce enormemente l'efficienza delle ali.
Quindi alcuni insetti, le cui ali non superano il millimetro, devono battere le ali 1000 volte al secondo per superare l'inerzia.
| Una Encarsia |
Un esempio è quello di alcuni piccoli parassiti, gli Encarsia, che usano un metodo chiamato "batti e stacca". Con questo metodo le ali vengono sbattute una contro l'altra nel battito verso l'alto e poi staccate. I margini anteriori delle ali, dove è situata una vena dura, si separano per pimi, lasciando entrare un flusso d'aria nella zona pressurizzata che si trova in mezzo. Questo flusso crea un vortice che aiuta la forza ascendendente delle ali che battono.9
| Una mosca è cento miliardi di volte più piccola di un aereo. Cionondimeno è dotata di un sistema complesso che funziona proprio come un giroscopio e un livellatore orizzontale, che sono di vitale importanza per il volo. La capacità di manovra e la tecnica di volo sono invece assai superiori a quelle di un aeroplano. | |
Molti insetti sono in grado di ripiegare le ali. Quando sono ripiegate, le ali vengono manovrate facilmente con l'aiuto di parti ausiliarie che si trovano sulla punta. L'Aeronautica americana ha prodotto il velivolo E6B Intruder le cui ali possono essere piegate, trendo ispirazione da questo esempio. Ma, mentre l'ape e la mosca riescono a ripiegare completamente le ali su se stesse, E6B può ripiegare una metà ala sull'altra. Posizione piegata | |
| Resilina L'articolazione dell'ala è formata da una speciale proteina, chiamata resilina, che ha una straordinaria flessibilità. In laboratorio, gli ingegneri chimici stanno lavorando per riprodurre questa sostanza chimica che mostra proprietà di gran lunga superiori alla gomma naturale o artificiale. La resilina è una sostanza in grado di assorbire la forza che viene applicata su di essa ma anche di rilasciare la stessa quantità di energia, una volta che la forza viene tolta. Da questo punto di vista, l'efficienza della resilina raggiunge il 96%, che è un valore molto alto. In questo modo, circa l'85% dell'energia usata per sollevare l'ala viene immagazzinato e riusato quando la si abbassa.11 Anche le pareti e i muscoli del petto sono costruiti per favorire questo fenomeno. |
| La figura, che indica il percorso compiuto da un'ape dentro un cubo di vetro, mostra come l'ape sia riuscita a volare in tutte le direzioni, comprese quelle versol'alto e verso il basso, nell'atterraggio e nel decollo. | |
| La figura a sinistra mostra la capacità di manovra di tre velivoli che sono considerati i migliori della propria categoria. Ma sia api che mosche sono in grado di cambiare improvvisamente direzione, senza ridurre la velocità. Questo esempio dimostra chiaramente quanto sia modesta la tecnologia degli aerei a reazione a confronto di quella di api e mosche. |
C'è un sistema straordinario, creato nei corpi delle mosche e di altri insetti, per soddisfare il bisogno di un elevato rifornimento di ossigeno: l'aria, proprio come avviene per la circolazione sanguigna, viene portata direttamente ai tessuti attraverso tubi speciali. Sopra si vede un esempio di questo sistema nella cavalletta:
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Il loro sistema respiratorio funziona in modo assai diverso dal nostro. Noi immettiamo aria nei polmoni. Qui, l'ossigeno si mescola al sangue e viene poi da questo trasportato a tutte le parti del corpo. Il bisogno di ossigeno della mosca è così elevato che non c'è il tempo di aspettare che il sangue porti l'ossigeno alle cellule del corpo. Per affrontare e risolvere questo problema c'è un sistema molto particolare. I condotti dell'aria nel corpo dell'insetto trasportano l'aria alle diverse parti del corpo della mosca. Proprio come avviene con l'apparato circolatorio, c'è un sistema intricato e complesso di rami (chiamato sistema tracheale) che trasporta aria ricca di ossigeno a tutte le cellule del corpo.
Grazie a questo sistema, le cellule che compongono i muscoli preposti al volo prendono l'ossigeno direttamente da questi rami. Questo sistema permette anche di raffreddare i muscoli che lavorano al ritmo elevato di 1000 cicli al secondo.
È evidente che questo sistema è un esempio della creazione. Nessun processo casuale può spiegare un progetto così complesso. È altrettanto impossibile che questo sistema si sia sviluppato in fasi differenti come ci viene suggerito dall'evoluzionismo. Se il sistema tracheale non è perfettamente funzionale, nessuno stadio intermedio potrebbe recare vantaggio alla creatura ma, al contrario, la danneggerebbe rendendo il sistema respiratorio non-funzionale.
Tutti i sistemi che abbiamo esplorato fino a ora dimostrano invariabilmente che esiste uno straordinario progetto anche per creature insignificanti come le mosche. Ogni singola mosca è un miracolo che testimonia del progetto perfetto nella creazione di Allah. Al contrario, il "processo evolutivo" sposato dal darwinismo è ben lontano dallo spiegare come si è sviluppato anche uno solo dei sistemi di una mosca.
Nel Corano, Allah invita tutti gli esseri umani a considerare questo fatto:
Per questo potremmo ben soprannominarla "la signora del volo acrobatico". Riesce a compiere straordinari zigzag in aria. Può decollare in verticale dal punto dove si trova. Per quanto scivolosa o poco invitante possa essere la superficie su cui deve atterrare, può farlo con successo, sempre.
(a sinistra) Una mosca riesce a muoversi facilmente anche sulle superfici più scivolose o a restarsene ferma sul soffitto per ore. Le zampe sono equipaggiate meglio dei piedi di uno scalatore per far presa su vetro, pareti e soffitti. Se non bastano le pinze retraibili, le ventose sulle zampe la fanno aderire alla superficie. La forza della presa viene aumentata dall'applicazione di un liquido speciale. (a destra) La mosca comune usa il labello dell'apparato boccale per "testare la qualità" del cibo prima di nutrirsi. A differenza di molte altre creature, la mosca digerisce il cibo all'esterno. Applica al cibo un liquido solvente, questo liquido scioglie il cibo che diventa un liquido che la mosca può succhiare. Poi, la mosca attira i liquidi con i labelli che delicatamente applicano i liquidi sula proboscide. | |
I sensori sotto le ali e dietro la testa inviano immediatamente al cervello le informazioni sul volo. Allora i muscoli cominciano a guidare le ali in base alla nuova situazione. È così che una mosca può accorgersi di un altro insetto che sta provocando un altro flusso d'aria e riesce a sfuggirgli e a mettersi in salvo quasi sempre. La mosca comune muove le ali centinaia di volte al secondo. L'energia spesa durante il volo è all'incirca cento volte superiore a quella spesa durante il riposo. Da questo punto di vista, possiamo dire che si tratta di una creatura molto forte perché il metabolismo umano, in situazioni di emergenza, può consumare solo dieci volte la quantità di energia che consuma durante il ritmo normale della vita. Inoltre, un essere umano può sopportare questo dispendio di energia al massimo per pochi minuti. Invece la mosca comune può sopportare quel ritmo per più di mezz'ora e può spostarsi per un miglio alla stessa velocità.12
| Il progetto delle sue ali dà alla mosca abilità di volo superiori. I bordi, le superfici e le vene di queste ali sono ricoperti da ciglia sensoriali estremamente sensibili che permettono alla mosca di individuare un flusso d'aria e pressioni meccaniche. | L'occhio della mosca comune è composto da 6000 strutture oculari sistemate in modo esagonale, chiamate ommatidi. Poiché ciascun ommatidio è rivolto in una direzione diversa, vale a dire in avanti, indietro, verso il basso, verso l'alto e in tutte le direzioni, la mosca riesce a vedere dovunque. In altre parole, può percepire qualunque cosa all'interno di un campo visivo di 360 gradi. Otto neurono fotoricettori (cioè che ricevono la luce) sono collegati a ciascuna di queste unità, quindi il numero totale di cellule sensoriali in un occhio è circa 48.000. È per questo che riesce a elaborare fino a cento immagini al secondo. | |